Rassegna storica del Risorgimento

GRIFEO MIGLIACCIO DI FLORIDA LUCIA
anno <1935>   pagina <279>
immagine non disponibile

Lettere inedite della Duchessa di Floridia 279
riescono una ben troppo povera cosa; concernono principalmente affari privati e potrebbero considerarsi di poca e forse, tavolta, ninna impor­tanza per la storia; ma si riferiscono ai due periodi dei Congressi di Lubiana e Verona e sono la cronaca fedele degli avvenimenti che si seguirono nel viaggio, nelle tappe, negl'incontri, in tutto quanto riguarda la vita del Re; talvolta anche ne spunta, sebbene in forma assai timida e riservata, qualche cenno delle cose politiche. x)
Peccato sarebbe parso abbandonarle ancora nell'oblio; peccato anche sciupare pagine in una pubblicazione integrale di esse, che recano pure molta zavorra. Riepilogarle invece, stralciarne notizie di cronaca, brani caratteristici o in qualunque modo interessanti persone o avve­nimenti importanti, presentarne il contenuto in forma di diario mi è sembrata, come via di mezzo, la migliore; e però seguo tali criteri, distinguendole nei due periodi ai quali si riferiscono, il Congresso di Lubiana e quello di Verona.
CONGRESSO DI LUBIANA
La Duchessa parti col Re, da Napoli, il 13 dicembre 1820, e seco aveva la figliuola Mariannina, che contava appena dodici anni; ) la seguivano, fra gli altri, i genitori e le sorelle di Giuseppe Passantino, al quale ella scriveva. 3)
i) Trovai le lettere tra alcune carte di contabilità degli archivi amministrativi della R. Casa. Le raccolsi, ordinai e distribuii in fascicoli, cosi distinti: I, del 1820, lettere n. 9; II, del 1821, lettere n. 32; IH, del 1822, letttere n. 14; IV, del 1823, lettere n. 30. Seguono in appendice alcune lettere del maresciallo Fritti, del Marchese Girolamo Ruffo e anche una del cardinale Tommaso Arezzo, siciliano, legato di Ferrara, del 22 ottobre 1825, diretta alla Duchessa. Oggi sono collocate in appendice dell'Ar­chivio Riservato della Real Casa dei Borboni, s'intende, nel R. Archivio di Stato di Napoli. È qui da avvertire, anzi, che, quando si citano le fonti, esse s'intendono ivi conservate, quando non siano diversamente indicate.
2) Era nata il 7 settembre 1808 ed era il nono dei figli del primo Ietto della Duchessa, dei quali in quest'epoca risultano viventi sei; cioè due femmine e quattro maschi. Non risulta avere avuto alcun figlio dal re Ferdinando.
3) Ecco i nomi degl'individui che accompagnarono il Re e la Duchessa nel viaggio: Il Marchese Ruffo, segretario di Stato di Casa Reale, il Principe diNisccmi, gentiluomo di Camera e cav. di compagnia del Re, il Marchese del Vasto, gentiluomo di Camera con esercizio, il Principe di Butera, idem, il maresciallo Francesco Frilli, segretario particolare, Mons. Gio. Angelo Porta, vescovo delle Termopili, confessore del Re, D. Matteo Pignataro, ufijziale maggiore, e D. Salvatore Genzabella, ufficiale della Segre­teria di C. R., D. Nicola Melorio, chirurgo di Camera, D. Giuseppe Caprioli e D. Raf­faele Sthàly, uffiziali della Segreteria particolare, D. Nicola di Pietro e D. Salvatore Bartoletti, aiutanti di Camera, D.Ferdinando Bracco, cavallerizzo di campo, D. Antonio