Rassegna storica del Risorgimento

GRIFEO MIGLIACCIO DI FLORIDA LUCIA
anno <1935>   pagina <280>
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280 Egildo Gentile
Dopo una forzata sosta a Baia, ne ripartirono la mattina del 16 di buon'ora, il 20, giunsero a Livorno. H 23 il Re, lasciando la Duchessa' si portò a Firenze. Da quel giorno appunto e da Firenze comincia la cor­rispondenza pubblicata dal Di Giacomo nel suo volume Lettere di Fer­dinando IV . Le lettere invece della Duchessa dirette al Passamano cominciano dalla sosta di Baia. L'una e l'altra corrispondenza, che rive­stono similmente un carattere familiare, che hanno di comune un tono di semplicità e schiettezza e spesso si riferiscono agli stessi argomenti iL più delle volte, per lo meno nella cronaca, riescono a integrarsi a vicenda Da Firenze, aveva, forse, il Re disegnato di partire subito; ma, assi­stito da due veri angeli custodi, che il Signore continuando a fare uso della sua infinita misericordia gli aveva mandati, cioè Blacas venuto da Roma, e Lebzeltern, che era l'anima di Metternich, arrivato da Troppau, l) dovè mutar consiglio: scrisse allora alla sua cara e buona Lucia perchè, essendosi risoluto di differire la partenza al 28, ella gli desse il contento di riabbracciarla prima di andare avanti.2) Raggiunse così il Re il giorno 26, a Firenze, ove rimase, anche dopo la partenza di lui, fino al 22 gennaio, affaticata dallo scrivere lettere a tanti, tuttavia sempre pronta e talvolta rassegnata a partecipare a cene, feste ed acca­demie, ove con tenero orgoglio imm.ancabilm.ente traeva la sua figliuola, che, particolarmente nel ballo, ammaestrata da madama Taglioni,a) si faceva ce molto onore . Felice della considerazione che di lei i Sovrani d'Austria mostravano di tenere incoraggiando il Re a chiamarla, accetta con entusiasmo l'invito che le portò il Principe di Butera, di recarsi a Lubiana.
Hnitz, primo uffiziale delle Reali Cavallerizze, D. Agostino de Maria, uffiziale della R. Maggiordomia, oltre una trentina di individui di grado inferiore, fra i quali due corrieri di Gabinetto, Giovanni Konig e Mariano Riggio. Fra le persone destinate particolarmente alla Duchessa erano appunto Carlo, Palma e Marianna e Francesca Passantino, rispettivamente padre, madre e sorelle di Giuseppe. Cfr. Archivio di Casa Reale, Maggiordomia, fascio 435, nel quale si contengono i documenti, cioè i conte delle diarie pagate a ciascuno. m
1) Lettera del 24 dicembre di re Ferdinando, da Firenze, alla Duchessa, in Di GIACOMO, Lettere citt., p. 9.
2) Xvi, p. 10.
3) Madama Adelaide Peraud Taglioni, moglie di Salvatore Taglioni; l'uno e l'altra erano primi ballerini dei R.R. Teatri. H Taglioni era anche maestro di perfezione nelle Reali Scuole di ballo, nominato a quell'ufficio con Real decreto del 2 mag­gio 1817. Ho trovato, fra l'altro, un contratto del 25 dicembre 1823, col quale i due coniugi s'impegnavano verso l'appaltatore cav. Glassop a prestare l'opera loro nei teatri di Napoli per sei anni, con l'assegno mensile di ducati 556, oltre ducati 250 per la composizione, alla quale pure s'impegnava il Taglioni, e oltre ducati 50, pure mensili per lo stipendio d'insegnante. -Ministero Affari interni, 2 inv., fase. 4354.