Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1935>   pagina <296>
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Egildo Gentile
Torno a dirti, che io sono allo scoro d'ogni sorte di notizie e ne sono contentisB* non si parla e non si domanda neppure per sogno di notizie. Posso dirti che li S ' sono tntti come fratelli e particolarmente l'Imperatore di Russia si abbraccia h ogni momento col nostro Re. Afferma che infondati erano i timori di pericolo dei tali che ella aveva in Inghilterra, dichiarando che anche il Marchese Ruffo e il P cipe di Butera avevano colà il loro danaro ed erano tranqnillissiini. In ultimo gerì Per provarti quanto si sta allo scuro di tutto, ti dico che l'affare del Maresciallo Frilli,io Po saputo dal Re quando eravamo messi in carrozza per andare da Verona Padova; l) per il Gabinetto austriaco è poi positivamente un Santo Uffizio. Sembra il Congresso finito; ma non si sa cosa si sia risoluto (23 die).
29... Il Re è a Lajabach (31 die).
31... La D. scrive da Trieste.
8 gennaio 1823. Dopo un viaggio di quattro giorni, compiuto tra le nevi, la D. giunge alle 4 pom. a Vienna, donde scrive: S. M. il Re ed il Principe D. Leopoldo sono venuti al mio incontro, una posta fuori Vienna; io e Mariannina ci siamo messi in carrozza con loro e siamo venuti in questo Real Palazzo dove abitiamo. Sono allog­giata bene, decentissima, e stiamo così caldi nelle camere che è una delizia. Io non sono uscita ancora dal mio appartamento che solo l'altra mattina per passare all'appar­tamento dell'Imperatrice, dove pranzai col mio Re, e per conseguenza non so niente ancora di Vienna, Dimani, 12, gala per noi, andremo col Re, il Principe e Principessa di Salerno, Mariannina e tutti li nostri, Napolitani e Siciliani, a pranzo dal Principe Ruffo;2) la sera de' 14 ci sarà una gran festa, che dà l'Imperatore... qui il freddo è a 14 gradi (11 gemi.).
26... La D. dopo parecchi giorni di malattia annunzia di essere guarita, invia 90 ducati per messe ed elemosine, comunica che il Re il giorno 18 le aveva donato ducati 300 ed un superbo solitario . Grazie al Signore la malattia sembra finita e non resta chela convalescenza. Non voglio mai più desiderare niente; io amavo vedere Vienna, ed adesso sono di ciotto giorni che sto qui, e non ho veduto che la mia camera (26 genn.).
27... Dà assicurazioni della sua salute e soggiunge: Se dopo dimani la giornata non sarà troppo fredda, io uscirò per fare una trottata ; parla dei numerosi e straordi­nari doni che aveva ricevuti dal Re, il quale però durante la malattia di lei, non aveva saputo astenersi dan'uscire, andando a caccia, a teatro tutte le sere, alle feste da ballo, ed insino al ridotto pubblico, dove è rimasto fino alle ore due dopo mezzanotte,
1) Sul misterioso affare del Barone Maresciallo Erancesco Prilli, segretario par­ticolare del Re, solo ho rinvenuto, tra la corrispondenza riservata del Principe D. Al­varo Ruffo (Casa Reale, Archivio Riservato, voi. 396), una lettera del 12 dicembre diretta al Re, nella quale si legge il seguente brano: Il Maresciallo Prilli è partito questa mattina pel suo nuovo destino. Le carte delle quali mi parlò la M. V. le ha egli mandate tutte, per quanto mi ha assicurato, col furgone in una cassa. A me non na voluto consegnarle . Evidentemente tu spogliato dell'ufficio di segretario particolare e allontanato. Sarebbe interessante ricercare ed illustrarne le cause; ma occorrerebbe trattarne di proposito e a parte. Egli nel marzo 1825 era a Firenze, come risulta, fra l'altro, da una lettera, scritta in forma ossequiosa e umile alla Duchessa* verso ia quale, pur non avendo avuto la fortuna di ricevere mai riscontro alle sue lettera tu tavia manifesta la fiducia che ella non abbia dimenticato il di lui sincero e leale attaccamento . Cfr. Appendice ai fascicoli delle Lettere delia Duchessa a Passanttno,
*) Alvaro Ruffo,