Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
anno
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1935
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pagina
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297
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Lettere inedite della Duchessa di Fhridia 297
insomma sembra un ragazzo uscito dal collegio, che vuol far tutto e non ne vuole perdere nessuna occasione (27 genn.).
1 febbraio... Per tre mattine era uscita a fare una trottata in carrozza; era un pò* debole, un po' dimagrita, ma si considerava guarita, tanto che si proponeva di andare la sera seguente ad una festa che dava la Principessa Maria Esterhazy l) al Re, il quale stava bene e solo soffriva un pò* di catarro, ma, insofferente d'ogni cura, quella mattina aveva compiuto il miracolo di non andare alla caccia. Io strillo e fo quel che posso, ma lui non vuole sentire (1 febbr.).
8... Aveva partecipato il giorno 3 all'annunziata festa della Principessa Esterhazy, ma pel passaggio dal caldo degli appartamenti al freddo della strada ne aveva preso un raffreddore, e il medico Ronchi le aveva proibito di andare più a feste, società e teatri. Maggiori nuove di lei poteva dare il Duca di Noia,2) che allora da Vienna partiva per Napoli. S. M. il Re sta bene e si diverte (8 febb.). 9... Scrive ancora per dare assicurazioni della sua salute.
16... Si sforza di scrivere anche cose banali, pur, di mostrare che la malattia è finita, a S. M. il Re benone, florido, allegro (16 febb.).
20... Esce col Re per due visite di etichetta (22 febb.).
22... a Ci fanno sperare che la partenza da qui sarà in aprile, ma non è fissata la giornata (22 febb.).
28... Il freddo è diminuito ma tuttora fiocca neve, e non si vede che neve da per tutto. Tutti li nostri, come sarebbe Linguagrossa, Naselli, Muratoli, Niscemi, Vasto, Butera, e PignateUi, quando io cominciai a star meglio dopo la malattia, fecero un pranzo pagando ognuno la sua porzione; il giorno 25 io ho restituito il pranzo a tutti questi signori, e come al solito pagando il Re, ma siamo stati di numero sedici, essendovi di più il Re, Principe e Principessa di Salerno, Principessa Colli,3) Marchesina Brancaccio, io, Mariannina e Lucietta . A proposito della andata del figlio Leopoldo, che ella attendeva a Vienna, scrive ancora: Spero che non mi dia dispiacere, giacché questo è un paese pericolosissimo per li giovani per la salute, e per spendere in questo genere (28 febb.).
15 marzo... S. M. il Re con me è perfetto, come meglio non si può desiderare, ed io per darle piacere fo di tutto, ed infatti giusto quest'oggi ho principiato li santi esercizi (15 mar.)
i) Nuli'altro aggiunge che giovi a individuare meglio la Principessa Maria Esterhazy; ma, per ragioni ovvie, è da ritenere che sia Maria Giuseppina di Iichten-stein, n. il 13 aprile 1768, sp. il 15 settembre 1783 col Principe Nicola Esterhazy, n. il 12 dicembre 1765, maresciallo di campo. Dal loro matrimonio nacquero: o) Paolo Antonio, primogenito, sp. nel 1812 con Maria Teresa di Tour e Taxis, ambasciatore, nel 1823, della Corte Austriaca a Londra; o) Maria Leopoldina, n. 1788; e) Nicola Carlo, n. 1799. Delle notizie sono grato a S. E. la Principessa Rosa Aragona PignateUi Cortes e al nipote Principe Fabrizio, che hanno voluto gentilmente favorirmele. Aggiungo che molto interessante è la corrispondenza tenuta da Paolo Antonio, da Londra, con Mcttcrnich, durante il periodo rivoluzionario del Regno delle Due Sicilie, 1820-21, raccolta da Annibale Alberti negli Archivi di Vienna e pubblicata nella parte IV dei Documenti diplomatici, nel voi. V degli Atti del Parlamento cìtt.
2) D. Giovanni Carafa, duca di Noia, sopraintendente dei Teatri e Spettacoli.
3) Principessa di Colle, Giulia Riario dei Marchesi di Corleto, destinata all'immediazione della Principessa di Salerno.