Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1935>   pagina <299>
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Lettere inedite della Duchessa di Floridia 299
dire a Nicolini . Raccomanda il silenzio: parla poi di doni a lei offerti dal Re, fra i quali erano due superbi quadretti di porcellana , che costavano 100 zecchini ognuno (16 maggio).
24... In questo dì doveva la B, essere davvero di umor tetro; lo rivela una sua lettera quasi sibillina, di cui riporto qui il brano più interessante: Dirai alla Marche-sina Gasale che io ho ricevuto la sua lettera, che vorrei servirla e contentarla, ma che lei non ignora il mio sistema di non ingerirmi in nessuna cosa, e che io non parlo mai, riè al Re, né a nessun Ministro; per conseguenza non posso fare, per quello che lei desidera, uè male né bene. La saluto assai e che sia persuasa che io sono sempre l'istessa. Questa mattina sono già sette mesi che siamo partiti da costì. Gli affari di Spagna vanno benissimo; ma noi siamo qui, non si parla di ritorno. Non puoi figurarti quanto io desidero di partire da qui. Tu puoi argomentare forse dalli regali che io ho ricevuto che sono contenta, ma non è così; questi sono stati fatti per buttare polvere agli occhi, come si suol dire da noi. Non tutto si può scrivere. Solo ti dico che questo paese è bello assai per gli uomini; particolarmente per quelli d'Età vi è un certo incan­tesimo. Io sono di pessimo umore ne ho ragione, non vedo l'ora d'uscire da qui; ma non ci vedo principio. Brucia per l'amor di Dio la presente (24 maggio).
30... Giorno onomastico del Re. La D. scrive a ora tarda della sera: Questa mattina si è pranzato dal Principe Ruffo, il mio regalo fatto al Re è stato un mio ritratto che ho fatto fare qui da un bravo pittore; il ritratto è molto meglio riuscito che tutti gli altri; ma quello di Mariannina, che ho fatto fare per me, è superbo . De] ritorno a Napoli non osa parlare, ma ardentemente lo desidera (30 maggio).
9 giugno... Il Re va in campagna, dove era pure la famiglia dell'Imperatore, si propone rimanervi tutta una settimana; e, non avendo a sua disposizione che tre sole camere, per mancanza di alloggio lascia la D. a Vienna (9 giugno). *)
13... Il Re è In campagna con l'Imperatore e la famiglia Imperiale; il Mar­chese Ruffo da più giorni è ammalato (13 giugno).
20... La D., desiderosa di contentare il figlio Principino, che ambiva una certa destinazione, ne fa parlare dal Marchese Ruffo al Re; ma questi risponde con un ro­tondo no . Il Marchese, sempre buono per la D., fa tutto il possibile per differire la decisione della scelta per quella destinazione, mentre il Principino parte per raggiun­gere la residenza assegnatagli. La D. annunzia, da ultimo con gioia che il Re aveva già ordinato che il Vascello e altri legni partissero da Napoli per Livorno, ragione di speranza del loro prossimo ritorno (20 giugno).
27... Con raccomandazione di segretezza, ma con gioia, la D. annunzia che il Re desiderava partire il 14 luglio; egli si mostrava turbato perla malattia del Marchese Ruffo (27 giugno).
4 luglio... Sembra fissata la nostra partenza, per S. M. il Re il 14 e per noi il 16... Il povero Marchese Ruffo ci ha fatto temere della sua vita, adesso sta assai meglio e pud dirsi quasi assicurato... io ne sono stata veramente angustiata, e sono andata a vederlo quattro volte, ed il Re egualmente (4 lug.).
14... Il Re parte alle ore 3 ài mattina. Scrive la D.: La sera de* 28 saremo a Firenze, dove mi unirò col Re per indi andare in Livorno per imbarcarci . Parla poi
l) Scrive pure d'aver ricevuto il libretto che riguardava la decisione della causa tra suo figlio e Balestrieri e soggiunge: L'o letto e mi rincresce rilevare che il povero mio marito non fa buona figura; io era persuasa di questo, ma vederlo in stampa mi dispiace (9 giugno).