Rassegna storica del Risorgimento
POLONIA ; CAIROLI BONO ADELAIDE ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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302
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302
Pietro Pedrotti
Mazzini, iniziando anche in. suo nome una colletta il cui ricavo do servire non solo all'organizzazione di bande armate ma anche scinare la monarchia, il governo, l'esercito.
Per quanto queste trame con alterne vicende sieno continuat anche nel '64, la lettera che qui si pubblica che non porta l'in, dicazione dell'anno ma solo quella del mese dovrebbe essete del marzo '63, cioè dell'inizio di questa iniziativa intemazionale caldeggiata dal grande genovese. Essa precederebbe in tal modo di pochi giorni, quella già nota di Maurizio Quadrio a donna Gairoli del 3 aprile '63 da Lugano dove si era incontrato col Mazzini, in cui si fa un chiaro accenno all'accordo che allora esisteva fra il grande esule e l'eroe nizzardo, colle parole: Mazzini mi fa istanza perchè io assicuri V. S. che i due Giuseppe sono in perfetto accordo nell'intento e nell'azione , accordo cui allude anche Mazzini nella lettera qui riprodotta. Ad essa era evidentemente unita una lista per le offerte, lista che Mazzini ci teneva fosse distinta da altre in circolazione, le quali pur proponendosi lo stesso scopo non erano forse di schietta inarca repubblicana e divergevano per volontà dei promotori, contrari ad una dimostrazione armata immediata nel Veneto, che corrispondeva invece al programma mazziniano. La breve lettera è scritta su un quadratino di carta leggera col nitido carattere ben noto del grande cospiratore, senza cancellature e pentimenti, in cui ogni parola è incisa col bulino della sua fede: essa si trova nella ricca collezione di autogran del conte Aldo Alberti Poja di Trento:
Signora Adelaide Gairoli Pavia
Santa Donna,
Approvata o no vi mando una Lista. Mi parrebbe colpa mandarla ad altri e non a voi. H pensiero non ha bisogno con voi di commenti. Soltanto vi diro cne ciò che la Polonia invoca sopratutto è l'insurrezione Ungarese, e che questa non avrà luogo se noi non operiamo sul Veneto. E questo richiede danaro ed armi. Pronao mente saprete da altri che Garibaldi concorda pienamente con quel ch'io vi dico.
So delle sottoscrizioni che sono già in corso per la Polonia. Ma panni cne vi sia modo di dividere gli uomini che dando alla Polonia, non vogliono e l'Italia agisca e gli uomini che intendono il dovere della Nazione senza amiti.
I primi possono sottoscrivere in altra Lista; i secondi nella mia.
Vi mando ad ogni modo. Sono oppresso dal lavoro e non bene. Quindi mia brevità.
Ma vi stringo la mano colPanima. Vostro
13 Marzo
Giuseppe.