Rassegna storica del Risorgimento
1864 ; VENETO ; PADOVA
anno
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1935
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pagina
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306
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306 Gino Tomajuoli
Vicentino. Solo più tardi il Bellunese ebbe i suoi attivissimi centri Belluno e Pieve di Cadore.
Ergisto Bezzi, fiduciario di Mazzini in seno al Comitato Ce tr Unitario di Milano, era a capo di tutta craesta organizzazione. Lo tavano particolarmente altri due trentini: Filippo Manci e Fil' Tranquillini per il Trentino, e i due studenti universitari Cesare Parenz di Rovigo e G. B. Bonaldi di Padova, per il Veneto. *)
Via via cbe i comitati si costituivano e radunavano attorno a loro gli elementi più decisi della popolazione, e fra questi molti già appartenenti ai Comitati Nazionali o moderati (come allora si chiamavano per via della politica cauta e temperante del governo piemontese che sostenevano) si contrabbandavano le armi e i materiali necessari all'impresa. Al confine bresciano e lungo la costa marchigiana esistevano depositi e nuclei di fiduciari del partito per mezzo dei quali i carichi di armi erano a volte fatti passare attraverso il lago di Garda od i monti del Trentino, a volte viaggiavano per gli stradali, nascosti fra balle di stracci o in botti di vino o al tempo della stagione dei bachi, commisti alle galete, oppure erano traghettati in determinati punti del Po e dell'Adige e non è improbabile che qualche partita giungesse anche per mare e fosse sbarcata nelle lagune della bassa friulana.
Almeno nel 1863, Padova fu il principale centro di destinazione di questi pericolosi contrabbandi: 2> da qui essi ripartivano, suddivisi secondo le necessità delle varie regioni, per il Veneto Orientale: il Trentino ed il Veronese erano provveduti con apposite spedizioni.
Nel Veneto esistevano pure laboratori clandestini per la confezione di divise garibaldine, di scarpe, di oggetti di corredo per i prossimi insorti.
Alcune regioni, il Friuli, per esempio, provvedevano anche alla fabbricazione di cartucce ritirando le materie prime necessarie da un farmacista di Trieste, oriundo friulano, che le faceva recapitare ad Udine al farmacista Pontotti. Dalla primavera del 1863 esisteva nei monti sopra Navarons (San Daniele del Friuli) una fabbrica di bombe
i) Oltre a questi una schiera di audaci messi trasmetteva i proclami, le coir spondenze, contrabbandava le armi, le munizioni, il Vestiario.
Pochi ormai ci sono ancora noti: fra i pochi: Figarolli, Fogni, Antonio erano i più attivi nelle Venezie. , pomj.
2) Una lettera inedita, del dott. Catullo capo del Comitato di Padova ai tato centrale unitario di Milano diceva: ,w
a Amico, qui Tran(quiUini) ed abbiamo organizzato il tutto. Fu pure r nel sotterraneo e rimase attonito alla vista di un sì bel numero di ecc. ecc. in pieno ordine... Padova 15 febbr. 1864. Inatti .Riservati Presidenziale 1864. n