Rassegna storica del Risorgimento

1864 ; VENETO ; PADOVA
anno <1935>   pagina <308>
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308 Gino Tomajuoli
In relazione a questo ufficio in parecchie riunioni con inviati del C tato centrale unitario vennero mano a mano discussi e particolari del piano generale d'insurrezione.
Compiuto così il lavoro di preparazione, dal principio del 1864 iniziava quello molto più pericoloso del definitivo armamento dell regioni e del coordinamento degli sforzi comuni compiuti sino ad allo separatamente dal Veneto e dal Trentino.
Il momento politico europeo lasciava intrawedere, secondo i capi del Partito d'azione, la possibilità di una efficace azione per quei, l'anno stesso.
Alla fine di febbraio 1864 la situazione era la seguente:
I comitati d'azione veneti desideravano di completare la loto preparazione bellica per essere pronti ad insorgere in primavera. D proclama di Garibaldi aveva ravvivate estremamente le speranze delle masse che vivevano nell'attesa di grandi avvenimenti. La corrispon­denza con il Gomitato centrale di Milano lascia chiaramente intendere -che lo stato d'animo era favorevole alla tremenda impresa. Anche Mazzini lo notava:
Da più punti del basso Ven.(eto), frontiera, mandano relazioni buone assai, accennanti ad azione. Da quasi per ogni dove in Italia le relazioni sul modo con cui sarebbe accolto un moto sono soddisfacenti: e anche nel militare J.1)
bisogno per accorrere. Noi si sia la Vanguardia dell'esercito chiamata ad aprirgli la via. Quei che abbandonassero il nostro paese andrebbero a collocarsi nella riserva.
E in quella riserva ciascun di voi non sarebbe che un semplice soldato. Qm ciascuno di voi rappresenta un influenza locale, un elemento collettivo, un nucleo d'azione. E finalmente voi, rimanendo dove siete di fronte al nemico, nmanete padroni di rendere il moto d'ItaUa inevitabile e di suonarne l'ora. Partendo, abbai donate il centro dell'azione per andare a collocarvi sopra un punto della circo* ferenza, voi rassegnate il moto all'assoluta altrui volontà, che, oggi propnaa, p mutare per influenza staniera, domani. . . J
I giovani Veneti non preferiranno la riserva alla Vanguardia. EssiinBF ranno ai suggerimenti: a noi tocca di rimanere, a voi di accorrere quando vi
teremo aperta la via. . iimti in on
Ordinarsi, come già dicemmo, in piccali nuclei indipendenti, ma lega solo pensiero; armarsi, studiare i punti deboli del nemico nella loro z0* ' tellarsi col popolo; preparare i rrùgKori modi d'offesa pel momento suprema, tarlo; cautamente operare, certi che per opera del Comitato d azione
nuclei sarà coordinata in un subito: è questo il dovere dei giovani Vene consapevole o no, Venero e Italia chi ne accenna un diverso.
Dicembre 1863. D Comitato d'Azione Veneto.
In OTTOLDSI cit., p. 347. j
I) Lettera a Bezzi senza data ma del gennaio 1864, vedila a 5 di GIUSEPPE LOCATELI*! MILESI, p. 219.