Rassegna storica del Risorgimento
1864 ; VENETO ; PADOVA
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1935
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pagina
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311
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Il Convegno di Padova del 30 maggio 1864, ecc. 311
alla confezione di camicie rosse *) all'acquisto di scarpe, alla trasmissione delle corrispondenze, alla confezione dei petardi e delle bombe con cui si fecero dimostrazioni ed anche attentati agli austriacanti più dannosi.2)
mente onde awertirLa che v'ha urgenza di bisogno per quella causa al cui sollecita trionfo Ella può e vuole efficacemente contribuire.
Mi protesto nella massima stima di Lei dev.mo Benedetto Cairoli.
Il latore è persona di nostra piena fiducia.
Questi era il capo del Gomitato di Treviso, Antonio Mattei, che il 6 aprile scriveva al Bezzi. Andai dalla signora Nena: le consegnai quanto Le spettava; nulla mi diede, ma mi promise che quanto prima avrò se non tutto, una gran parte. Mi rilasciò la carta ed io procurerò di darla altrove .
Le due lettere sono negli Atti riservati Presidenziali per l'anno 1864, n. da 293 e 292. Ambedue sono inedite. La Carta è evidentemente la lettera di Garibaldi. In Friuli si diffondevano nello stesso periodo circolari come le seguenti:
Signore I
L'ora suprema per il nostro Paese si avvicina. È d'uopo prepararsi. Ogni Italiano deve concorrere per quanto può alla liberazione della nostra terra.
Se a migliaia si trovano uomini pronti a dar la vita, voi certo non negherete l'obolo.
Il Vostro Comitato d'azione v'invita a versare Italiane Lire nelle mani
del porgitore del presente, e in nome del Paese che vi ringrazia. (L. S.)
Chi vuole il fine, vuole i mezzi.
E mezzi richiede l'impresa d'emancipazione assunta dal Gomitato.
Questi mezzi debbono uscir dal Paese. I Polacchi combattono da 5 mesi con successo perchè, richiesti, versarono tutti prima dell'insurrezione le loro offerte nelle mani del Comitato occulto di Varsavia.
Saremo noi da meno?
Il Comitato chiama al compimento di questo dovere quanti hanno seriamente a cuore l'emancipazione del Veneto e l'Unità della Patria Italiana.
Esso affida a' suoi agentila circolazione dibollettari contrassegnati dal suo suggello.
Ciascuno sarà responsabile al Comitato delle somme depositate in sue mani.
1 luglio (probabilmente 1864) H Comitato d'azione Veneto
Prima della invasione, tali circolari facevano parte del Museo friulano del Risorgimento di Udine. Poi andarono dispersi.
!) Gran parte di tali indumenti si fabbricò nel Veneto. A San Daniele del Friuli le signore Ida e Luisa Ongaro, sorelle di un cospiratore e membro di quell'audacissimo nucleo, ne fabbricarono per tutto l'inverno 1864. Vedi IDA MACCIA: Preparazione per una insurrezione veneta, Torino 1907. Eguale opera prestò in quella stessa epoca una nobildonna friulana Orsola Bortolotti in Alessio che poi all'epoca dei moti dell'autunno diede il suo coraggiosissimo appoggio, aiutata dai figli e dai nipoti Barnaba, ai soccorsi che si organizzavano in favore degli insorti, in mezzo ad una armata di oltre 40.000 uomini. Vedi NINO BARNABA DI BDJA; La famiglia Barnaba dei Signori di Buja attraverso le guerre dell'indipendenza d'Italia, p. 28 e seguenti, Udine, Tip. Mutilati 1923.
2) Famosi, a Venezia, quelli contro il redattore della Gazzetta Ufficiale di Venezia, ing. Angelo So mazzi e contro lo spedizioniere Scozia. Vedi GINO TOMAJUOM, Due bombe rivoluzionarie aW Orsini lanciate a Venezia nel 1863, con doc. inediti in Venezia, settembre 1933, p. 433.