Rassegna storica del Risorgimento
1864 ; VENETO ; PADOVA
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1935
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pagina
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312
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312 Gino Tomajuoli
Sul finir dell'inverno 1864 dunque, tutte le speranze degli or nizzatori del moto erano polarizzate sulla riuscita del viaggio di G * baldi in Inghilterra.1)
Mazzini se ne riprometteva addirittura circa 200.000 lire.
Nel frattempo nulla era trascurato per tener desto lo spirito combattivo dei Veneti e Trentini.
Ma quando alla fine d'aprile il risultato imprevisto del viaggio di Garibaldi fruttò i mezzi pecuniari appena appena necessari all'inizio del moto, nuove e gravi complicazioni erano sorte.
I Trentini, per tutto il 1863 attivissimi e decisissimi ad insorgere cominciarono con sempre più grande frequenza ad esprimere dubbi sulla possibilità d'agire per l'imminente primavera.
H Comitato centrale, e cioè Bezzi, tentarono ogni mezzo per ravvivare il loro spirito. Ma il male era così grave e profondo che, allora, non poteva in nessun modo essere identificato'da Milano: infatti il capo del Comitato di Trento aveva tradito ed ormai prendeva direttamente gli ordini dall'Austria. E l'Austria non voleva lo scoppio del moto ma i nomi, quanti più nomi di compromessi fosse stato possibile.
Nemmeno il Rossi, il traditore Trentino, conosceva in tutta la sua estensione la congiura: sapeva solo che lo stesso segreto lavorio agitava il Veneto, ma gli mancavano i dati da vendere all'Austria. E quando un altro traditore, nientemeno che l'archivista del Comitato centrale unitario di Milano, si vendè a sua volta all'Austria, tra* smettendole in copia la corrispondenza dei Comitati d'azione veneti
i) La partenza di Garibaldi da Caprera per 1* Inghilterra non mancò di suscitare grande interesse ed apprensione a Venezia ed a Vienna, tanto più che alcuni giorni prima era caduta in mano della Polizia Veneta una lettera di un emigrate ungherese nella quale si parlava di una prossima azione di Garibaldi in favore dell'Ungheria.
Il 22 marzo il Luogotenente di Venezia, Toggenburg, scriveva al gen. Benedeck comandante le forze militari del Veneto, dell'Istria e della Dalmazia questo telegramma:
" Secondo un telegramma giunto oggi al banchiere Wrfiser Garibaldi ha lasciato Caprera a bordo di una nave inglese. Per questo grande eccitazione alla borsa di Milano. Governatore militare (era il gen. Alleman) informato. Poiché la sorveglianza è già egualmente molto estesa e rigorosa tralascio di avvisarne per il momento ! Provincie di confine al fine di evitare allarmi superflui.
Ma poiché la mèta della spedizione potrebbe essere probabilmente l'Ungheria,
faccio cnntemporaneamente rapporto al Ministero di Polizia,
Toggenburg t.
Atti Rìserv. Presid. Anno 1864 n. 219. Telegrammi cirrati n. 512. p. (dal tedesco).