Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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330
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330 Gino Tomajuoli
Si chiudeva così l'episodio del convegno rivoluzionario di P d che tanto bene avrebbe potuto portare alla cospirazione se a Tr non si fosse già permesso all'Austria di ficcare eli ocelli Ai . orecchie proprio nei punti più sensibili dell'organizzazione.
Nonostante questa gravissima perdita anche solo il convegno di Padova sta a dimostrare a quanta perfezione fosse giunto il fredd cospirare della nostra gente, che tradita ed inconsapevole di esserlo continuava con tanta accorta baldanza, con tanta intelligente audacia a portare avanti l'impresa mascherando con una apatica sicurezza l'interno ribollire di sentimenti e di attesa.
Carlo Tivaroni che della congiura fece parte poteva a ben diritto vantare che nella storia delle cospirazioni mazziniane questa del 1863-65 è la meglio condotta e la più ignota .
Anche perchè nessun clamoroso successo la coronò, od anche nessuna clamorosa conseguenza giudiziaria o poliziesca ne consacrano ancora il ricordo, ma sopratutto perchè quegli uomini che lavorarono in silenzio, rimasero, liberi, in modesto silenzio.
Perchè nessuna clamorosa azione di polizia coronasse con una triste celebrità il faticato eroismo di tanti patrioti è proprio quanto si potrà per la prima volta sapere dalle pagini seguenti.
II.
Il 10 marzo 1864 il Ministro di polizia, von Mécsery, scriveva da Vienna al Luogotenente imperiale nel Lombardo-Veneto, Giorgio Ottone von Toggenburg, che:
Secondo notizie degne di fede, i capi del Comitato centrale del Partito fanone, riunitisi a Milano, avrebbero stabilito di venire nel Veneto e nel Tirolo meridionale subito dopo la Quaresima per mettere in moto, grazie al loro ascendente personale, il moto rivoluzionario progettato . *)
Il 16 il Luogotenente avvertiva il suo Direttore generale di poto von Straub, della grave e straordinaria notizia accompagnandola con le sue istruzioni: vigilasse con aumentata attenzione gli ambienta a
i) Atti Riservati cit., 1864, n. 1123. Dal tedesco. Inedito. Si allude " sioni di Bezzi, Tranquillini e Manci nel Trentino e nel Veneto. Le nA di fede , come si vede sostanzialmente esatte, erano trasmesse a Vienna o vista del Gomitato Centrale Unitario di Milano. , nfg.
Su ciò vedi MICHAEL MAYR, Der Italienische Irredentismus, IunsbrucJc, passim.