Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1935>   pagina <336>
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336 Gino Tomajuoli
tenuto a Padova sotto la presidenza di un inviato milanese in c possidente israelita Paolo da Zara, che dovevano parteciparvi tn i capi dei comitati veneti trentini ed istriani, che gli animi non K bero stati concordi né armoniche le discussioni, che divergevano di molto le opinioni sul momento dell'azione come anche si poteva se gere una animosità fra i puri ed i nuovi convertiti al verbo dell'azione
Ma, a parte una sorveglianza di maniera alla casa del Da Zar ed ai suoi colloqui, nulla venne tentato per impadronirsi dei segreti del convegno e tanto meno per impedirlo.
La polizia veneta giunse così alla vigilia del convegno del tutto im-preparata, ed anzi con la convinzione che non sarebbe mai stato tenuto.
Improvvisamente il 29 maggio alle ore 13 tale sua cieca fiducia venne decisamente scossa da un fatto nuovo.
A quell'ora il direttore delle Poste e della Censura, cav. Berger faceva pervenire alla Luogotenenza due lettere provenienti da Milano in data 27 maggio e giunte quella mattina allo smistamento. Erano dirette a Pietro Candelperger a Rovereto ed a tale Bonavina di Riva: le firmava Ergisto. In esse si avvisavano i destinatari che il convegno era ormai indetto per il 30 maggio a Padova, che il colonnello garibal­dino Giovanni Chiassi era delegato dal Comitato unitario a rappre­sentare il Partito d'azione ed a presiedere l'assemblea, che tutti vi sarebbero pervenuti, e che al caffè Antenore di Padova erano ad atten­dere i congiurati due studenti, Steffanini *) e Bonaldi, che dovevano guidarli al luogo del convegno.
i) Il Gherardo Stegganini o Stegagnini con Amedeo De Lazzari di Treviso erano gli aiutanti più attivi di Giovanni Battista Bonaldi.
Il 4 febbraio 1864 il Toggenburg avvisava lo Strani che i due frequentano il Caffè Antenore (a Padova) e mi vengono descrìtti da buona fonte come individui altamente sospetti di essere agenti del Partito d'azione e di essere a questo scopo in relazione con il Comitato di Reggio, dal quale ambedue avrebbero anche ricevuto diversi esemplari del conosciuto proclama Agli Italiani datato Caprera 1864, per diffonderli.
De Lazzari dovrebbe essere però solo mediatore di una simile corrispondenza la quale sarebbe destinata ad un amico da me conosciuto solo con il nome propn di Giovanni... . In Atti cit., 1864, n. 214 dal tedesco inedito.
Lo Straub scriveva il 18 marzo 1864 al Toggenburg rapportando che lo Stega­gnini era di nome Aleardo, di Verona, frequentava il secondo anno di materna parla molto e con entusiasmo di Garibaldi e del partito d'azione... poco tempo nel Caffè Antenore furono gettati a terra due esemplari del proclama di cui ai p e che furono trovali dallo stesso confidente della polizia, studente egli pare, quale si seppe che lo Stegagnini si sarebbe espresso con una certa soddisfazion conoscere questo proclama e di averlo letto... Atti cit., 1864, n. 211. Dal tedesc Inedito.