Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1935>   pagina <340>
immagine non disponibile

340 Gino Tomajuoli
3 corr. M. P. 124 riguardante il Dr. Valerio Catullo di Padova e noi. ,1*..
s n .. . ,. rcr uwe comuni.
caziom successive, non posso tare a meno di richiamare 1 attenzione di V E 11
vazione contenuta nell'ultimo capoverso dell'ultima sua lettera in data lo *" N. 120 R. P. secondo la quale al convegno fissato a Padova per il 30 "
non sarebbe intervenuto alcuno né dal Trentino né dalle provincia Venete da diverse circostanze emerse nel frattempo non può sussistere più alcun dubbio d tale riunione di diversi capi ed altri emissari del partito d'azione abbia avuto effetti vamente luogo in quel giorno a Padova.
Anzitutto questo si poteva desumere con sufficiente certezza dai documenti che sono in mia mano e che furono allora sottoposti all'attenzione di V. E. e cioè dalla lettera indirizzata da Dionisio Bonon a Vincenzo Pasini di Riva e da quelle dirette da Milano il 3 corr. a Ferai di Trento ed a Bonavina e Paolo Solari a Tiene ed infine dalla lettera diretta pure da Milano 10 corr. a Boschetti di Tione.
Nella prima di queste lettere si legge testualmente:
So già che Vomico fu in Padova non lui ma un altro, che per quante spiegazioni mi abbiano fatte non potei capire chi fu... e nella seconda:
Spero ed attendo ansiosamente lettere, che avendo sentite le buone notizie e la deci­sione che prese la casa di Padova, anche li altri si erano finalmente messi a fare la spe­culandone nel nostro senso... *
Questi brani come pure il resto del contenuto dei succitati documenti non lasciano alcun dubbio di che cosa effettivamente si tratti e deve quindi sorprendete che in merito a questo convegno di Padova nessuna comunicazione sia stata trasmessa qui né sulla sua prossima convocazione né sulla sua importanza come doveva chiara­mente risultare già dai documenti venuti in luce a Venezia fin dal 28 maggio a. e e cioè dalle lettere datate Milano 27 maggio a. e. e indirizzate a Bonavina ed a Pasini di Riva da tale Ferri e dalle lettere indirizzate da Ergisto Bezzi e Manali a Pietro ed a Candelpergher a Rovereto alla stessa data.
Qui si ignorano, quindi, quali siano stati i risultati delle misure prese dalla polizia per la scoperta e la vigilanza di questa riunione ed anche come sia stato che le munte di cui alla fine della lettera del 1 corr. R. P. 120 non abbiano avuto alcun risultato; per questi motivi devo pregare V. E. di farmi avere una circostanziata descrizione dei fatti e la spiegazione degli avvenimenti.
Tale questione sarebbe stata presa in esame già prima se non si avessero dovuto attendere fino a questo momento i rapporti dal Trentino.
Tali rapporti basati su notizie provenienti da una fonte finora sempre bene informata come lo dimostra l'esistenza in nostra mano dei documenti più sopì citati lasciano intrawedere che la riunione di Padova del 30 maggio ebbe effe vamente luogo. . VÀ
Ad essa presero parte i capi dei comitati del Veneto quasi al completo e ciò : conte Carlo Pellegrini di Verona, diversi membri del comitato di Belluno e de*Ca.! ed un sedicente pittore e viaggiatore che si faceva chiamare Giricela o Ir e forse anche Ciribelli o Caribelli, che sappiamo essere un agente del Partito d già da qualche tempo dimorante a Vicenza e che è in verità un certo Dionigi0 chettin di Rovigo ed infine il già conosciuto e nominato altre volte FigaroDiU pretende di viaggiare per conto di una certa ditta Cairoli ma effettivamente tv più attivi agenti del Partito d'Azione nel Veneto del quale non si é ancora mie sapere patria e luogo di nascita ed il suo nome di battesimo.