Rassegna storica del Risorgimento
MILANO ; MUSEI
anno
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1935
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pagina
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357
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APPUNTI, NOTIZIE E VARIETÀ
ALCUNE OSSERVAZIONI DI CARATTERE PRATICO SULL'ORGANIZZAZIONE DEL MUSEO DI GUERRA IN MILANO. - 1. L'allestimento di questo Museo di Guerra ha richiesto stadi particolari di carattere pratico, sai quali conviene richi amar l'attenzione dei colleghi addetti ai Musei. Anzitutto si è studiata la facsimi-lazione in modo che il visitatore abbia l'illusione perfetta di trovarsi davanti a degli originali. Si è constatato che questo problema, affrontato di proposito e per pezzi numerosi, richiede una spesa modesta, anche quando si debba ricorrere alla imbibizione della carta e alla colorazione di alcuni elementi.
2. La collocazione del materiale documentario nelle vetrine (documenti propriamente detti, stampe, fotografìe, disegni, ecc.) è stata studiata in modo da permettere la più rapida sostituzione con altro materiale. La sostituzione può essere consigliata o dal desiderio di una rotazione del materiale, o dalla necessità di far luogo a documenti più interessanti,
3. Ciò vale per i manifesti (italiani, germanici, austriaci, francesi, americani. .) di cui figurano esposti 600 pezzi, scelti fra i 7000 che il Museo possiede. II trattamento del manifesto murale a scopo di esposizione al pubblico i competenti me lo insegnano è quanto di più delicato si possa immaginare, specialmente perchè la carta è di cattivo impasto, si rompe con la massima facilità, e quindi si maneggia a fatica. Il maneggio faticoso ostacola a sua volta la classificazione. Si pensò allora di applicare ognuno dei 7000 manifesti su un cartoncino robusto, ma non rigido ; tale operazione costò cent. 70 per ogni manifesto. Ognuno di quelli scelti per la epsosizione in Museo fu poi applicato mediante puntine nel margine (senza intaccar la parte stampata) su un fondo robusto di legno compensato, e questo appeso a muro e protetto da cristallo. Per essere il cristallo tenuto saldo contro il fondo da fermagli di metallo a vite, e per essere i fondi tutti di eguale grandezza, si è calcolato che in 15 minuti è possibile smontare ogni tabellone e sostituire tutti i manifesti in esso collocati, che possono pertanto esser ritirati nelle loro serie, le quali sono a loro volta disposte in speciali mobili a cassetti che ne possono contenere circa 10 mila.
4. Non sarà inopportuno richiamar l'attenzione anche sugli ingrandimenti fotografici che adornano le pareti del Museo e che concorrono a ricostituire, attraverso luoghi, scene e persone, il clima storico e la vita del tempo della Guerra. Tali ingrandimenti furono ricavati nella maggior parte dalle fotografie eseguite dai soldati in trincea o durante le azioni: fotografie spesso scalcinate, ma che, opportunamente rinforzate dalla ditta esecutrice del lavoro, hanno dato luogo talvolta a magnifici quadri, assai più vivi, efficaci e veri delle fotografie fatte eseguire dai Comandi. E ciò per ovvie ragioni.
5. Un altro problema che richiese studio e praticità di risoluzione fu quello delle innumerevoli fotografie, disegni e cartoline illustrate. È un materiale vivace, annovera
a volte opere di grande pregio artistico, molte volte anche di grande rarità. Ma come trovarvi posto? Il Museo possiede non meno di 50.000 fotografìe di località, scene, persone; possiede un migliaio di disegni all'acquarello, a matita, ecc.; possiede migliaia e migliaia di cartoline; era dunque necessario rinunciar a priori all'opportunità di esporre in vetrine o su cartelloni questo materiale, perchè avrebbe richiesto uno spazio enorme. La soluzione adottata fu quella di fare una scelta a base di valore documentario o artistico e di applicare fotografie, disegni e cartoline su album fatti confezionare con criteri di speciale robustezza. Tali album furon messi a disposiziono del pubblico, il quale mostrò subito di gradire tale consultazione. Ma gb* album, per quanto robusti.