Rassegna storica del Risorgimento

1847 ; MESSINA ; SICILIA
anno <1935>   pagina <362>
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362 Appunti, notizie e varietà
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LO SPIRITO COLONIALE DEGLI IRREDENTISTI TRIESTINI. - Togliamo dal Piccolo di Trieste dal 18 luglio u. a.: Nella ricca collezione numismatica cittadina, la quale, ordinata recentemente dal prof. Sticotti, sarà tra breve aperta per la prima volta al pubblico in due sale del Museo di storia ed arte, si conserva anche la bella e significativa medaglia coniata nel 1896 per suggerimento di Felice Venezian dal Comi-tato delle Alpi Giulie in onore dei fratelli caduti in Africa per il nome d* Italia e offerta per pubblica sottoscrizione dei triestini che al valore italiano chiedono la redenzione . Fu questo forse il più. nobile atto di fede nei destini della Patria compiuto in quel triste momento della sciagura di Adua dalla sempre vigile città capitale deE? irredentismo.
Copie della medaglia furono allora distribuite clandestinamente per opera di quel Comitato alle famiglie degli ufficiali caduti e ai superstiti, e di un esemplare fu fatto pure omaggio al colonnello Scipione Vecchi in memoria del figlio suo, tenente Augusto Vecchi,il quale ad Abba Garima il 1 marzo 1896 < mori al suo posto combat­tendo valorosamente , come dice con epigrafica sobrietà la motivazione della meda* glia d'argento concessa alla memoria del prode ufficiale. La sorella del Caduto, signora Emilia Fi or delisi di Manco, ha ora donato, con gentile pensiero, per le raccolte del Risor­gimento anche il documento, a firma del dott. Riccardo Fabris e di Raimondo Batterà, col quale il Comitato delle Alpi Giulie interprete del sentimento popolare della sua Regione, affermato dal volontario contributo materiale di ogni ordine di cittadini avendo ordinato che apposita medaglia ricordi in perpetuo il memore affetto dei triestini per i fratelli, caduti in Africa Onorando in nome d'Italia, ed insieme la fede loro indistruttibile nel valore italiano e nei destini tuttora incompiuti della Patria inviava un esemplare di tale medaglia a simbolo dei dolori e delle speranze che acco­munano i figli della Regione Giulia ai loro fratelli della libera Italia .
A questo prezioso cimelio la cortese donatrice ha voluto aggiungere la lettera di risposta, con cui il col. Vecchi ringraziava facendo voti ardenti di vedere comprati i desideri patriottici dei fratelli triestini, che tanta fede mantengono per la Patria comune ; inoltre i documenti comprovanti la partecipazione del ten. Angusto Vecchi, di cui è allegato un bel ritratto fotografico, alle campagne d'Africa, nelle operazioni contro i dervisci dopo la presa di Cassala e nel combattimento di Coatit; di più una pubblicazione di Giov. Cecconi Il 27 aprile 1859 in cui si narra della parte avuta dall'allora sottotenente Scipione Vecchi alla rivoluzione toscana; e finalmente una lunga lettera commovente, l'ultima scritta da Augusto Vecchi il 13 gennaio 1896 alla sorella, prima delle catastrofe di Adua, dove egli doveva cadere eroicamente .