Rassegna storica del Risorgimento

BATTISTI CESARE ; FILZI FABIO ; FONDA DINO ; RISMONDO FRANCESCO
anno <1916>   pagina <317>
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aitarti, ìftoasl iillo oonpo di Air trionfare, iiotl'luseguwuéoto, li ritto Italiano eoidm fu sopraffhslont icilowìlie. Nvil Iftll,, flg ometto' deputato dopo veemente lòtta contro M eh'Hcnh.v Sto ma opera grafica ti TYvMftao nata dall'odio contro Io straniero austriaco k tìtwQo'I discorsi, prouuuwiui tal Battisti ftf Parlamento austriaco a alla (;* di ìnuabroòk dal imi ftl J9i*Vftono espi-sìfeiA iyrv-iblli contro M Governo austriaco, ostinato compressore deH'itallanita. TV fòWti.Q<J tV mia nitfvcrsita Italiano a Trieste, (là: grande mmtit tftmtiHd) egli uon parla, tuona. Credere MI possa seriamente provvederii aliti cultura di giovali) italiani m un om-
* bivuw tedesco é còme crederò ohe si possa coltivare la palma sullo alpi o l'obolo nel deserto * 4*. égli. dice. * Por il diritto di avere una patria, por H diritto di ottenere la liberta, Il Battisti esprimo nel 12 giugno, I0L4 ad Innabruek, alla Dieta del Tiralo alti Ve* vita roventi : Altrove t'esercito èl'espressione genuina, carat-torÌRtiea della patria (dio egli). Ma la patria in Austria non
* esiste. L'Austria è una bolgia infernale nella quale le patrio al
* acca vai Lino l'uiia sopra Mata : la più forte contende il terreno alla più piccola, 6 non solo il suolo contende,* ma nuche la - libertà, che è pei popoli Varia'da respirare*;
* Lii patria in Austria non esìste! Ecco la nefanda verità, por cui. nei popoli diversi ondL'e- accozzato la Stato del Danubio, ogni aspirazione nazionale è soffocata, Inesorabilmente spenta. Ed ecco il perchè del supplizio del Battisti e de5:suoi eroici fratelli di patria, d'armi e di tede: avvocato Fabio Filzi di Rovereto, Fran­cesco Rlsmondo di Spalato, professore Dino Fonda li Trieste.
Il Battisti si onorava, come dTun blasone, d'avere subiti nu­merosi procossi politici, numerose condanne, nnmerose prigionie. Quando veniva chiuso in carcere, aveva a compagni libri, penna, calamaio, sopratutto il suo indomito pensiero. Scriveva di geo-grana, tìsica e d'antropologia del suo Trentino j scriveva nuove pa­gine sull'italianità del Trentino: scriveva con quel ano stilo rapido e incisivo, ch'era l'espressione del suo carattere. Il carcero e il
La qnmthu* umlttrtiiaHa: Sd***a<* FusionaUta (dìor>w pronunciato al Parliwncato eli Vienna, il 28 ottobri 1011) (Si ICKK no) volarne poetarne del
Buttili: At Parìa mento amtriaev al pòpolo italiani*. Milano. 1918).