Rassegna storica del Risorgimento
1847 ; MESSINA ; SICILIA
anno
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1935
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pagina
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365
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Libri e periodici 365
Ma questa prima impressione ben presto si allontana, poiché il libro medesimo ha in sé tutti i caratteri della compiutezza; e quella sua abbondanza di notizie e di giudizi, e quel suo stile che al pregio della rapidità aggiunge quello della chiarezza e della nobiltà, fanno sì che il volume edito con encomiabile cura tipografica riesca piacevolissimo per la lettura, ed utilissimo altresì come opera di consultazione.
Come è annunziato nel titolo, la materia può considerarsi divisa in due parti essenziali. E difatti i primi tre capitoli trattano prevalentemente della vita del Poeta e della sua formazione spirituale. I cinque capitoli che seguono, trattano delle opere di poesia e di prosa in questo naturale ordine: Lo svolgimento poetico carducciano. Juvenilia e Levia Gravia ; i Giambi ed Epodi; Le Rime Nuove; Le Odi barbare; Il Carducci prosatore.
Segue l'ultimo capitolo su Il Carducci e il nostro tempo : e segue ancora una ottima nota bibliografica.
Da quello che abbiamo più sopra notato si desume che il riassumere la materia di questo volume è pressoché impossibile. Non vi è momento interessante che rimanga escluso da questa indagine rapida, ma attentissima; non vi é angolo sottratto a questo guardare senza soste, ma tuttavia prontissimo a cogliere tutto ciò che é degno di rilievo. Il Carducci uomo nella sua più viva umanità, Io scrittore nella sua forza virile, e nella sua perfetta disciplina stilistica, il poeta degno veramente di essere proclamato il vate della Terza Italia, appaiono in una analisi ed in una sintesi efficacissima e persuasiva.
Cosicché noi non esitiamo a raccomandare la lettura di questo libro ai giovani ed agli studiosi che, al di sopra delle parole e degli echi morituri che sono, in generale, la sola eredità di molte commemorazioni e celebrazioni, desiderano di conservare un degno ricordo di ciò che il Carducci rappresentò e rappresenta nella vita spirituale della nuova Italia.
E rileviamo in particolare il contenuto dell'ultimo capitolo dove 1*A. coglie, con serena obbiettività e con una maniera ben diversa da quella di taluni laudatores che vanno alla pesca dei profeti e dei precursori, quelle che possono essere e sono effettivamente le concordanze fra lo spirito del Carducci e lo spirito del nostro tempo, quelli che furono i postulati suoi e sono i nostri, e cioè: ala religione della patria e dei lavoro riconciliato alla nazione; la coscienza della continuità della tradizione romana sempre operante nella nostra storia millenaria; la missione di Roma; l'imperialismo spirituale italiano, cioè la pacifica espansione delle nostre forze produttive e delle nostre idee nel mondo; la scienza riamicata alla vita civile; il ritorno alla coltura dei campi; l'amore della vita forte e sana; l'esaltazione dell'amore fecondo; il culto dell'energia virile, l'anteporre sempre l'essere al parere, il dovere al piacere; il concetto e, quello che più conta, la pratica dell'ainnovare conservando.
PIERO ZAMA
ROSETTA PCTTALUGA, Rievocazioni africane; Brescia, G. Vannini, 1935-XIII, in 8, pp. 208 con illustrazioni, L. 12.
È un libro per molti rispetti degno di considerazione.
L'autrice, risalendo alle fonti dirette della nostra letteratura coloniale, confinata ancora, purtroppo, negli scaffali polverosi delle biblioteche, si è proposta di dimostrare che l'opera dei pionieri italiani in Àfrica, non così universalmente nota come quella di Livingstone e di Stanley, non fu meno difficile, anzi fu spesso più aspra e dolorosa e più ricca di intrepide audacie; e che l'Italia, sebbene sia posta nella storia come ultima arrivata nella colonizzazione del continente nero, in verità, in