Rassegna storica del Risorgimento
BATTISTI CESARE ; FILZI FABIO ; FONDA DINO ; RISMONDO FRANCESCO
anno
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1916
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pagina
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318
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terrore dulia foro* fólti I** dtiuiaronOi Hgtl (coniti !)! DÌ WWWW prolbsttorc Icilio) nrtnwnUvu il martirio:,0o, Gòbi* pronto, do-*- vv0 morite, bòi t*vviUT:V per fl meglio d< l'Itali*. Oredtr al* a*. ouMarlo l'dlùtiftnito ili qotiUmifo di ol trentini por KfcniaW
* Un d'oro più' lui imamente i legumi della min terra utiodriiIn*
* donui a qftt terra benedetta <;Ui e neutri madre; li* ni deve
* dimoro. WOltì trotatitil Hono già morti V*? In eau*a comune! e nut i bone muoia iti lenito che impersonò, In preccdenxu doli guerra, l'idea della nnMou liberata, ey fra questi, tncgìfo (orsh* al pirite grettamente mi rivoli por fargli sentirò l'abbrutì* j
* inerito dello una schiavici allò tramerò ".'
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Era il 17' maggio del memorando: 1915) a Roma. L-aria ardeva*, fremeva di guerra, ti popolo di Roma, raccolto ni Campidoglio reclamo a grandi voci alla tiibnnn capitolina il deputato di Tronto, l allora emigrato, con la sua famigliola amatissima, dall'impero, austriaco[' combattere la guorra di liberazione della tuia terra. Cosare littwtrm schermi; ma l'invocazione fncosipossenteeU'egli dovette cedere.
Fra le bandiere di Trento e di Trieste, egli apparve alla folla. Aitai magro, tutto ossa e nìrvi, dalla foltissima chioma era in-1 dincipliuata sull'ampia fronte, dal pizzo all'itali:m:i. I suoi occhi7 sfolgoravano; e sfolgorò: la sua parola. Alla frontiera! egli gridò. Alla frontiera 1 grido eon quel suo rude oecento di montanaro, tendendo II braccio, verso l'oriente. Tutti alla frontiera, con la spada e eoi cnorel -> Gli rispose la folla con un urlo altissimo, e si domandò: Il campanono! suoni il campanono! Il popolo di Berna, come ai tempi gloriosi dei Comuni italiani, volle che l'invito d'accorrere alla frontiera fosse ripetuto a tutta la capitale dalla voce della storica campana del Campidoglio.
Cesare Battisti.; che intanto aveva marnata, la propria tipografia e la propria cara rivista, Trìdentum (dove raccoglieva scritti sul Trentino e consacrava pagine per una storia del Trentino nel Bisorgimento) si arruolo fra gli alpini. Egli era impavido' alpinista. Aveva scalate tutte lo vette del Suo Trentino, e le aveva descritte nel saggio di geografia fisica e di antropologia H Trentino (1898) nella Cartografia trentina (1S98), nell'Atlante del Trentino, nello
1 Y. -Sera, giornale <U MiUoo, 19 gotto 1916. Colloquio ool ea. prof. Pollo.