Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA
anno <1935>   pagina <382>
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382 de Vecchi di Val Cismon
la storia a tesi che sono la stessa deplorevole cosa, vive oggi invece il Regio Istituto per la Storia del Risorgimento dive­nuto strumento, forza e vanto del Regime.
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Segnamo la bella tappa di questo XXIII Congresso in Bologna fascista, più che mai Madre degli studi, antica e nuova. La segnamo in assoluta serenità in quest'ora piena di destino, salutandone le gerarchie, i cittadini operosi, i monumenti insigni, ringraziandone la accoglienza ospitale non mai smen­tita nei secoli, ed oggi e per noi più provata e più cara.
La segnamo alla Vostra Augusta presenza, Principe di Piemonte, nella consapevolezza degna dell'ora solenne, alla quale ogni parola è inadeguata se non confermi che la storia che andiamo studiando è la stessa che andiamo continuando. Ogni parola è inadeguata se non dica che la Vostra giovinezza pensosa, Altezza Reale, più che mai matura ai destini guer­rieri che hanno accompagnate tutte le generazioni dei dieci secoli della Storia della Casa di Savoia, è la stessa giovinezza potente del popolo italiano, alla quale non debbono frapporsi dighe se non si vogliano vedere sfondate.
E nostro compito in quest'ora di riaffermare la fatalità del cammino della Storia di Roma, che è il nostro cammino di fascisti.
E nostro dovere ricordare che l'Unità e la potenza d'Italia hanno per centro motore l'anima del Duce; per mèta infalli­bile la gloria del Re.
Viva il Re ! I
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