Rassegna storica del Risorgimento
BATTISTI CESARE ; FILZI FABIO ; FONDA DINO ; RISMONDO FRANCESCO
anno
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1916
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pagina
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319
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KeQfc limpida oott* da! 0 al IO luglio il aUag(hne, Ìfì0mtf d'alpini, del quale Cesare Battisti. comaudavii una compagnia, detta * ciisunviifriia Bultìnt * doveva ita! Vallane, aaJirè di sorpresa ali-attacco del. gJàCÓ Monto Cornacene ha no alto ter-naso in cima, od. dirupato, intorno ai tìanclii : an quel terrazzo, gli austriaci stavano accampati. Il Battisti avea avuto 1: incarico speciale di isvrvire da guida, con la sua compagnia, a un butta-1 gitone di fanteria, la quale doveva attaccare alla sinistra, e ebe, infatti, salì per un canalone ben noto al Battisti. In un impeto di magnanima impazienza, troppo presto la compagnia Battisti pittò il fatidico grido di attacco* SavóM J5 il battaglione era ancora lontano tre quarti L'ora e più dalla meta ! Gli austrìaci ebbero così tempo d'illuminare de1 loro razzi il monte e di lanciarsi addosso al battaglione. Invano i nostri si trincerarono coi sassi : tra le tesante dei sassi, penetravano le palle micidiali: i nostri cadevano. Una granata colpi in pieno la trincea, e le scheggio ferirono il Battisti, tatti. Invano il Battisti cerco d'alzarsi per piombare in un baratro, come lo invitava un commilitone capitano eue vi si gettò salvandosi dai reticolati austriaci, e potendo cosi narrare gli epici particolari del conflitto.
Il sole si levò fulgido. Una pattuglia, austrìaca, perlustrando le balze del monte, dove pa svolto il combattimento, in cerca di feriti e dì bottino macabro, trovò Cesare Battisti supino, col volto appoggiato sul braccio sinistro contro la terra. Il Battisti, al loro tocco, balzò terribile in piedi e scaricò la rivoltella che teneva nel pugno destro contro la pattuglia, qualcuno della quale
1 MIUao, 1916.