Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; MENCACCI PAOLO
anno <1935>   pagina <389>
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FONTI E DOCUMENTI
LA RACCOLTA STORICA MENCACCI DELL'ARCHIVIO VATICANO
Da tempo, come fu già riferito in questa Rassegna, sono state depositate nell'Archivio Segreto Vaticano le carte e i documenti rela­tivi alla storia del Risorgimento raccolti dallo storico papalino Giuseppe Spada:x) assai recente, invece, è l'accessione delle stampe e dei mano­scritti lasciati da un altro scrittore romano, Paolo Mencacci (n. 1827, m. 1897), che appartenne alla stessa tendenza cattolicopapalina, anzi alla frazione di essa più accentuata e intransigente e che, come è noto, scrisse varie opere per vituperare la rivoluzione italiana e per difendere e propugnare i diritti temporali della Santa Sede.2) Nel suo complesso questa raccolta è meno ricca di quella Spada e non è nem­meno ordinata e classificata sistematicamente: in compenso, non si limita, come quella, a un ristretto periodo di tempo (cioè al quinquen­nio 18461850: dalla elezione di Pio EX al suo ritorno a Roma dopo l'esilio di Gaeta), ma si estende a tutto il periodo successivo alla rivo­luzione del 1848, giungendo fino alla caduta del potere temporale e ai primi decenni del governo italiano in Roma.
Nella maggior parte questi documenti, manoscritti o stampati, servirono al Mencacci per la redazione delle sue opere, che hanno
1) E. MICHEL, La raccolta storica Spada dell'Archivio Vaticano, nella Rassegna storica del Risorgimento, a. XII, fase. I, gennaiomarzo 1925, pp. 177181.
2) Cfr: più. specialmente: La mano di Dio nell'ultima invasione contro Roma. Memorie storiche per Paolo Mencacci romano. Roma, Salviucci, 1868, voli. 2; e Memorie documentate per la storia della Rivoluzione italiana, raccolte da Paolo Men­cacci, romano. Roma, M. Armanni, 1879-1890, voli. 4, di pp. 391, 392, 456 e 200: quest'ultimo non compiuto. Più tardi, in epoca non ben precisata, ma certo verso la fine del secolo scorso, la Libreria cattolica internazionale Desclée Léfebvrc e C. di Roma cercò di smerciare le copie che dell'opera, pubblicata a dispense, erano rimaste invendute, mutando la copertina e correggendo leggermente il titolo: PAOLO MENCACCI, La Rivoluzione Italiana. Memorie documentate. L'opera, che ha inizio col trattato di Parigi (1856) e che doveva giungere BÙIO alla a fatale presa di Roma , incontrò, come è facile immaginare, la piena approvazione degli scrittori della Civiltà Cattolica Serie Vili, voi. XI, p. 90, XII, p. 606; Serie XV, voi. I, p. 707.
Il chiaro ed illustre mons. prof. Angelo Mercati, prefetto dell'Archivio Vati­cano, ha cortesemente richiamato la mia attenzione su questa nuova accessione delle carte Mencacci e ha grandemente facilitato l'esame ch'io ho potuto fare dei singoli gruppi di documenti per la compilazione di questa notizia. Mi è grato rinnovargli qui l'espressione della mia viva riconoscenza. .