Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; MENCACCI PAOLO
anno
<
1935
>
pagina
<
391
>
La raccolta storica Mencacci dell'Archivio Vaticano 391
risposta allo stesso ministro della Polizia estense, che lo aveva fatto cacciare dallo Stato di Modena e gli aveva impedito di potersi difendere pubblicamente dalle accuse che gli erano state mosse.x)
Molti sono, per il triennio 1846-48, i fogli volanti, avvisi, notificazioni, bandi, circolari, editti, estratti di giornale, indirizzi, proclami, inni patriottici, poesie popolari, ecc. Appartengono un po' a tutti gli Stati italiani; ma assai più abbondanti sono quelli che si riferiscono a Roma e allo Stato Romano, alla elezione di Pio IX, alle feste celebrate in suo onore, alle innovazioni da lui introdotte nel campo politico e amministrativo, alla costruzione di strade ferrate e di altre opere di pubblica utilità, alla organizzazione della Guardia Civica, alle frequenti dimostrazioni di popolo, alle prime avvisaglie ostili con l'Austria, alla guerra d'indipendenza, ecc. Meritano, fra i tanti, di essere rammentati per il 1846 (ottobre), il Progetto e condizioni di una società in accomandita sotto la ditta Pieri e Gattai, per la costruzione di due pacchetti a vapore, di bandiera pontificia, della forza da 70 a 80 cavalli, da nominarsi Rom olo e Remo, per il servizio da Ripagrande a Livorno direttamente e viceversa (capitale sociale 80.000 scudi romani, costituito da 800 azioni di 100 scudi ciascuna); per il 1847 (settembre), il Progetto per lo inalzamento di un grandioso e decorato edifizio monumentale ad uso del Comando generale della Guardia Civica e capace della raccolta dell'intiero corpo delle armi cittadine nella Capitale ; e, per il 1848 (marzo), un indirizzo ai Romani di padre Alessandro Gavazzi contro la illegalità e disonestà delle denunzie anonime e contro i danni e i tremendi effetti che potevano derivarne nell'interesse comune dei cittadini.2*
Scarseggiano nella raccolta i fogli volanti per i mesi successivi all'aprile 1848 e per tutto l'anno 1849: si sarebbe quasi indotti a credere, che, prevalendo sempre più la parte democratica ed essendo stato proclamato, dopo la fuga di Pio IX a Gaeta, il governo repubblicano, i Mencacci, padre e figlio, si siano anch'essi allontanati da Roma e, comunque, abbiano sdegnato di raccogliere e conservare carte e documenti, nei quali non si levavano più lodi e inni al papa già prima tanto idolatrato, e in cui, anzi, veniva decisamente contestata e ripudiata
i) Cfr. in proposito: GIULIO BERTONI. Il principe di Canosa nel Ducato estense, in La Cultura, 15 gennaio 1927.
2) Questo indirizzo improvvisato, e consegnato in dono alla stamperia la mattina stessa del 20 marzo 1848, non è molto conosciuto: almeno non figura nella bibliografia degli scrìtti del celebre padre barnabita. Cfr.: C. BOFFITO, Scrittori Barnabiti o della Compagnia dei Chierici regolari di S. Paolo, Firenze, Leo S. Olschki, 1933, voi. II, pp 148-148.