Rassegna storica del Risorgimento

PIO LUIGI ; GIACOBINI
anno <1935>   pagina <409>
immagine non disponibile

Da diplomatico a giacobino 409
straordinariamente, e quando quest'ultimo, il 10 giugno del 1791, chiese il licenziamento degli ufficiali dell'esercito regio, per far cessare le sommosse che scoppiavano in tutte le guarnigioni e per formare un esercito tutto imbevuto di spirito rivoluzionario, Luigi Pio colse questa occasione per congratularsi pubblicamente con l'Incorruttibile del suo coraggio e della sua costanza. Scrisse a Camillo Desmoulins, in una lettera che fu pubblicata nel numero del 18 giugno del giornale Révolu-tions de France et de Brabant,
Robespierre mérite la couronne civique, Robespierre leve tout seni au
milieu da Sénat le 11 de ce moia, jours à jamais déplorable! Robespierre a fait
rougir Pétion, Anthoine, Buzot et tant d'autres que je passe sous silence pour leur honneur, lorsqa'il promenait des regards à droite et à gauche se tenant immobile et debout tout seni à la décision de cette fatale question d'où dépendait la salnt dm
peuple!. Que David, que Houdon, que Pajou représentent notte Robespierre
dans la ferme et béroique attitade da 11 jaial C'est la seole que la posterité doit connaitre! .
Cinque giorni dopo avveniva il tentativo di fuga di Luigi XVI e l'arresto a Varennes: moltissimi ufficiali riuscirono ad emigrare, i clubs si combattettero accanitamente, le lotte divennero, infine, più aspre, quando si trattò di dichiarare guerra all'Austria. I Girondini l'auspica­vano; i Giacobini, con a capo Robespierre, erano, invece, di parere contrario. Luigi Pio, in questa faccenda, si schierò ancora una volta dalla parte di Robespierre, con lui ostacolò quantunque inutilmente, la guerra; fu al fianco di lui quando l'Incorruttibile, il 5 dicembre del 1792, chiese ai Giacobini di togliere la statua di Mirabeau dalla sala delle loro sedute, per i rapporti segreti che aveva stretto quel tribuno con la corte, e solo si staccò da lui, quando il Robespierre ordinò che si sopprimesse la statua di Helvétius oltre che del Mirabeau. L'ammi­razione non si trasformava nel Pio in una cieca idolatria, se egli osava scrivere, al riguardo, ai Giacobini parole come queste:
Citoyen président, je viene d'apprendre par les papiers publics que la Société a rènversé le buste d* Helvétius. Est-ce la statue de Lépidus rènversée à Rome par le pére de la Patrie? Sont-ce ses onvrages qui condannent Helvétius? Est-ce sa femme? Et bien, qu'au buste d'Helvétius on substitue le livre qui a pour titre De Vhomme! Si c'est sa femme, demandez, mes frères, au peuple atbénien si Xantippe a survécu à Socrate pour ternir sa réputation.. . .
Questa sua grande attività rivoluzionaria, pertanto lo faceva divenire la bestia nera dei Girondini. H giornalista Bonneville, amico di Brissot, lo accusava sul Bulletin des amis de la verité, nel gennaio 1793, di essere pagato per suggerire gli articoli a Marat ed i discorsi a Robespierre;
5