Rassegna storica del Risorgimento

PIO LUIGI ; GIACOBINI
anno <1935>   pagina <410>
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410 Alessandro Cutolo
lo chiamava spia, gli imputava di ricevere danaro dalle corti straniere di far parte, con. il Danton, del partito orleanista. Questi attacchi, che pur non lo colpivano, preoccupavano Luigi Pio; e quando, passato al ministero degli Affari Esteri, ebbe le prove che il Lebrun, allora mini­stro, intavolava trattative segrete per segnar pace con il nemico, cre­dette di affermare il suo spirito rivoluzionario (quello spirito che eli attacchi dei gazzettieri ponevano in dubbio) abbandonando il suo ufficio ed indirizzando al Lebrun la seguente lettera:
Citoyen ministre, un nomine libre doit ètre frane. Je suis Pnn et Pautre, Hier vous ne m'avez pas va par altre au rendez-vous que vous m'aviez indiqué; c'est que je m'occupais de vous dans le Comité de Salut pubblio. Qui, citoyen, je vous ai denoncé et dans le mème Comité, et dans celui de Sùreté generale. Depuis nuit mois vous m'étiez suspect. J'en avais écrit à Danton. Vous devez vous en rappeler. Mes soupgons ne se sont pas détruits depuis, mais, pour pouvoir fixer mes idées, une fois pour toutes, j'ai voulu voir de près. J'ai été pendant quarante-cinq jours dans vos bureaux et j'em ai eu assez. Je vous ai dit des vérités à plusieures réprises; vous n'en avez pas terni compte et j'ai pria le parti de vous dénoncer ouvertement. Je ne veux plus de place de vos mains; c'est le bien de la patrie que je voux, c'est la République qui doit ètre sauvée... .
Questa lettera fu un grande errore. Luigi Pio denunziava con essa al Danton, allora incaricato della diplomazia al comitato di Salute pubblica, i negoziati segreti intavolati dal ministro Lebrun con il nemico, allo scopo di procurare la pace, e non sapeva che il Lebrun s'era attenuto proprio alle istruzioni del Danton. La sua denunzia passò, quindi, inosservata, ma il napoletano, che non conosceva le cause di questo agire del tribuno, la rinnovò pubblicamente nel giornale dì Marat, il 13 maggio del 1793.
Portando a conoscenza di tutto il pubblico questi negoziati, ali in­domani del tradimento di Dumouriez, Luigi Pio credeva di colpite Barère e Delacroix che avrebbero, così agendo, violato i decreti dell As­semblea, ed invece il vero responsabile era Danton, nel quale, nonostante tutto, l'antico diplomatico continuava a riporre la più. cieca fiducia. H napoletano aveva sollevato una tempesta della quale doveva rima­nere vittima lui stesso.
Al principio del luglio, tutti quelli che egli aveva tanto coraggio-samente, ma, nello stesso tempo, tanto imprudentemente denunziati, si rivoltarono contro di lui ed in maniera così violenta che il povero Pio dovette ricorrere per aiuto al Marat.
Citoyen Marat gli scriveva vous ètestrop juste pour melaisser en butte a toutes sortes de persccutions; vous savez, sans doute, ce qui m'arrive. Si j'ai irr*'