Rassegna storica del Risorgimento
PIO LUIGI ; GIACOBINI
anno
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1935
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pagina
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412
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412 Alessandro Cutolo
la dichiarazione di Fabre d'Eglantine di averle perdute. Pio era andato in bestia, aveva detto che non era corretto disperdere così un dépot sacre aveva smaniato, ed allora il suo interlocutore aveva soggiunto :
Vous m'aviez tant vanté le sacrifice qua vous aviez fait de votre chevallerie que je l'ai cru. Puisque cela n'est pas vrai, puisque vous y ètes encore si fort attaché puisque vous ètes encore chevalier, tenez, voila vos chi ffbus et allez vous faire f, l ,
In questo attacco, frammezzo ad innumerevoli bugie (era falso certamente che il Pio fosse nato a Comacchio, che avesse ottenuto le due decorazioni, falso l'invio delle sessantamila lire) qualche verità doveva pure esservi (forse l'intervista con Fabre d'Eglantine) e fii fortuna grande per l'accusato l'arresto e la successiva condanna dei suo nemico. La vendetta, però, di coloro che erano stati colpiti dalle sue rivelazioni e dalle sue denunzie, non si fece attendere molto. Egli eia ritornato dall'ufficio della Guerra a quello dell'Hotel de Ville, incaricato del bureau des émigrés , quando, il 15 marzo del 1794, il comitato di Sicurezza Generale, ordinò il suo arresto insieme con quello di molti altri hébertisti sospetti. Per sua fortuna potette evitare utribunale rivoluzionario che l'avrebbe, certo, condannato a morte, ma restò molti mesi in carcere. Dopo Termidoro il prigioniero, che aveva sperato inutilmente di essere messo da un momento all'altro in libertà, scriveva una disperata lettera al comitato rivoluzionario della sezione des Piques .
Pexsécuté, opprime, traili par le dictateur Robespierre et ses satellite
(come erano lontani i giorni nei quali plaudiva all'unico nomo che vantasse la Rivoluzione!) je suis dans les fere, et il sera bien aise à vous, mes concitoyens, d a
savoir la vérité. Je n'ai pas de parents, qui pnissent solKciter pour moi; je n ai pas d'amis et le moyen d'en conserver lorsqu'on aime passionément la Revolution et la République. J'attends de mes concitoyens seuls le secours qu'un opprime peut espérer .
L'ascoltarono e fu liberato. Frattanto, il 28 di luglio, morivano sulla ghigliottina Massimiliano Robespierre ed i suoi compagni, finiva il Terrore, cadeva la febbre rivoluzionaria, un grande scoraggiamento invadeva gli animi.
Anche Luigi Pio doveva sentirsi stanco. Al contrario, però, di molti altri stranieri che, passata la crisi, tornarono ai loro paesi, rima86 Parigi (nonostante che quivi, come egli stesso aveva scritto, non avesse né parenti né amici), forse perchè temeva, e non a torto, le vendette della