Rassegna storica del Risorgimento
1793 ; SARDEGNA
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1935
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413
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Da diplomatico a giacobino 413
cotte di Napoli Si ritirò completamente dalla vita pubblica e, per tirare innanzi, si dette a far traduzioni; il carteggio diplomatico, l'opinione pubblica lo abbandonarono; l'Impero lo ignorò; di lui sappiamo solo che, nel 1807, pubblicò a Parigi le Lettere italiane scelte .
Nel 1819 viveva ancora; poco dopo si spense e della sua oscura sepoltura è smarrito il ricordo. *)
ALESSANDRO CUTOLO
1) Su Luigi Pio hanno scritto brevemente e non sempre esattamente J. FLAM-MEBMONT, nella sua raccolta Correspondance des agente diplomatiques des rois de Naples ere France, pubblicata in Nouvelles archives des missions scientifiques et littéraires ecc., voi. Vili, Paris 1896; A. MATHIEZ in La revolution et les étrangers, Paris s. d.; lo stesso in un breve articolo comparso nella Nouvelle revue d'Italie (25 gennaio 1921), dal titolo Un italienjacobin: le chevalier Louis Pio; A. SiMlONI nel primo volume della sua opera Le orìgini del risorgimento politico dell'Italia meridionale, Palermo 1925. Chi scrive ha pubblicato la corrispondenza di lui sullo scandalo del collier de la reine in un articolo intitolato L'affaire du collier nelle lettere di un diplomatico napoletano, comparso nella Nuova antologia dell'agosto 1930. Brevi accenni sul Pio, sono, infine, nel voi. XVI (Paris 1824) della Biographie nouvelle des contemporains, I vari documenti sui quali è condotto questo articolo, sono tratti dalle seguenti serie di scritture, tutte conservate nel R. Archivio di Slato di Napoli: Affari esteri, Francia, fascicoli da 409 a 426; Casa reale riservata, corrispondenza, voi. 82, 83; Camera della sommaria. Scrivania di razione voli. 66, 71, 89. Un'accurata ricerca tra i libri dei battezzati di Gomacchio ha dato esito negativo, non solo, ma il cognome Pio non risulta mai in quei libri.