Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; POERIO GIUSEPPE
anno
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1935
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428
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Maria Luisa Fasano Cao
voleva aver riguardo. Spinsi io vieppiù l'affare e qui feci scrivere da Lord Drake presente e quasi che dettante una lettera a Lord Trevor a Torino in cui si dole dell'ordine trascuratosi per la Sardegna per far cessare le ostilità contro i distretti di Corsica nominati e per fax riaprire le comunicazioni come in passato.
Tale lettera fu a me consegnata ed io rinchiusi domenica a S. E. il Signor Conte di Hauteville, significandole ed il sunto e la premura da me fatta per l'effetto mentre io agisco apertamente e non fo sottomani. Se il Ministero di Torino non mi e1 avesse impegnato io non avrei tanto faticato e speso di borsa, come ho fatto in Corriere in battelli ed in mille altre cose né ora proseguirei l'impegno con più calore A dirle le cose come stanno veramente raffreddo il fuoco inglese a sussidi di navi in Corsica per quanto successe a San Fiorenzo che Ella già seppe da quel Comandante inglese ma non raffreddo la loro volontà di proteggere la Corsica come cosa loro e in modo a non mai più sottoporla a francesi, tanto è vero che legno corso con bandiera corsa ito a Tolone fu riconosciuto e messo a pratica nonostante che l'ammiraglio spagnuolo Longara scrivesse un viglietto all'ammiraglio Hood onde si facesse abbassar tal paviglione ebbe per risposta che egli considerava Tolone come porto inglese in cui tutti i nemici della Convenzione Nazionale dovevano essere ben accolti rispettati e favoriti. Longara soggiunse non intendere quell'articolo di porto inglese e che si spiegasse meglio. Hood gli scrisse che non toccava uè ad esso, né a lui di entrare in certe questioni e deciderle, ma bensì alle loro rispettive corti, l'ultimo manifesto del re inglese a Tolone prova che del dominio spagnuolo su Tolone non se ne fa nissun caso, io ne ebbi due copie dal mio amico Goodall una la volle il Gover natore l'altra l'ebbe il Gran Mastro ma vedrò se mi riesce averne una per V. E. perchè è cosa forte e decisiva anderò da lord Drake e Herney se potessi ottenerne una copia.
La cosa curiosa ora si è che con l'intima amicizia che tengo col Generale con cui sono quasi ogni giorno in conferenza, ci facciamo la guerra perchè voglio e dico io voglio certo che qui si riconosca la bandiera corsa ed Herney unirà l'affare in pochi giorni d'accordo meco su questo punto dopo che viddi il Governatore costante al rifiuto sposato co' realisti Corsi non ne ho più seco lui parlato.
Gli affari Corsi presso i ministri inglesi son in questa posizione, l'ammiragbo Hood dice di non aver mai ricevuta una lettera esplicita di domande dal Generale Paoli e la chiede istantemente da me mentre però già riconosce la Corsica mtermel-xnente sotto il Paoli, Drake spedi in Londra un corriere per ottenere li ordini di sussidi e contanti per il generale Paoli ed ogni settimana ne attende la decisiva risposta vi è ito per corriere straordinario il mio confidente Masseria, lord Herney in Toscana batte mani e piedi perchè si riconosca la bandiera corsa e si accetti e si presti fede a loro distretti ed ora dice io voglio così senza sotterfuggi e dimani va dal gran Duca a fare altre doglialze contro il Governatore che in sua absenzafece strapazzar ed abbassar la bandiera corsa come Ella vede dall'annessa memoria fatta dar da me, dai Corsi ad Herney ed ecco Herney scrive pure senza interruzione a Londra per l'ordine dei sussidi al Generale Paoli. Intanto i Lordi inglesi vista l'opposizione dei spagnuoli a loro disegni vi eppiù si sono aggruppati per ao-ba?sar un tanto ardire ed io sono persuaso che da Madrid verrà ai suoi ministri ed ammiraglio ordine diverso da quel che si suppongono e si lascierà la Corsica com vuol l'Inghilterra.
In Corsica poi, dopo la resa ai Francesi del Capo Corso il Generale Paoli ha in detta 5 mila uomini per pigliare Barbogi che lo credo reso e rimetter sotto U ài M