Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA ; POERIO GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <432>
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Maria Luisa Fasano Cao
insomma, può Ella accertarsi di tutto il mio interessamento per ciò che rignard 'i vantaggio della Corsica sotto la di lei direzione.
Mentre procurerò che la posta tocchi le Prunette dove però non si potrà ferm che un momento a pigliare i di Lei plichi, ella potrà ordinare che sia rispettata né trat­tenuta ed io ne chiederò per il seguito il consenso alla mia Real Corte. Veda però scanzo di disturbi di questo Governo per la pratica che non vi siano altre lettere eh il plico a me diretto onde si divulghi questo piccolo furto di sanità.
Non pensi, V. E. a rimborsi di spese quando ho il piacere di incontrare il di Lei genio, di servir bene il mio re e di riuscire nelle mie operazioni, mi trovo soddisfat­tissimo del piacere che ne provo.
Dò al Sig. Pozzo di Borgo il passaporto ch'Ella mi suggerisce di fare; pare a me ch'Ella non poteva scegliere persone di maggior merito e sincerità che quella del Budto Pozzo e del Sig. Colonna a cui si unisce la gentilezza e l'avvenenza e gran­dioso portamento personale
Le di Lei lettere a Milord Harvey e Masseria sono spedite da me colla maggior sicurezza.
Do anche un passaporto al Sig. Bernardini, che va a Bonifazio e già l'aveva negato, ma oggi, dopo la di Lei lettera scrittagli mi sono addattato a concederglielo, non ostante come sono con Lei sincerò metto a parte la mia lunga confidenza al sndto Sig. Bernardini e le dico che nei giorni scorzi mi parve che il sndto andasse in Corsica col dubbio di mettersi dal partito gaiforiano, mentre i suoi discorsi invece erano equivoci stamane mi ha promesso appena giunto in Bonifacio di passare al Suo paese e di la a Corti da V. E. perciò gli ho fatto il passaporto.
Non posso dirLe altro sul di Lui proposito che se va da V. E. e Le promette può assicurarsi che le mantiene la sua parola, ma se resta al proprio paese e non lo vede dubiterei che dovesse brigare altrimenti, cosi mi dice quel benedetto cap. Gallone.
Già il partito di Gafforio e Buttafuoco parte per Corsica come Le accennai colla mia postilla da Lei ricevuta; Gafforio non aveva intenzione d'andarvi, ma ora si è risolto anch'esso, Cecconi ne porta una buona parte, il resto dubito che vadi con qualche Bonifazino, hanno fatto sparger da pochi giorni in qua che andavano a far inalberare bandiera bianca a Calvi, S. Fiorenzo e Bastia, e per ciò convalidare hanno ricercato un battello delle mie poste onde li andasse a sbarcare o verso S. Fiorenzo o verso Calvi, ciò che loro fu denegato, allora pregarono che non si dicesse a me; ho arguito da tutto ciò che non è tale la loro idea, ma una finzione perchè io ne dassi un falso avviso a Lei, sapendo benissimo la mia correlazione.
Io credo piuttosto che vadino verso S. Pellegrino e Bonifacio e pretendino di sollevare detti luoghi e farli marciar contro Corti, comunque siasi io non io che dargli gli avvisi senza pretendere di giudicare delle altrui intenzioni.
Le notizie che abbiamo le vedrà nel foglio inchiuso e se altro succederà procurerò che Ella ne sia via via informata per le più pronte occasioni.
Padovani si mostra attentissimo a quanto concerne il di lei servizio, io me ne comprometto senza il menomo dubbio ed egli non fallisce la mia confidenza. Si e scordata V. E. di darmi quel doppio all'ammiraglio Hood. Mi si dice che l*ora tarda e il sonno fu motivo di tale privazione.
Io gradisco assaissimo che T. E. e il Dipartimento di Corsica si mostrino con­tenti del mio interessamento per la loro patria ciò m'impegna vieppiù a lavorare allo oggetto e ad offrire a V. E. l'umilissima servitù; rinnovandomi pieno di ossequioso attaccamento.