Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; POERIO GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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435
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Relazioni tra la Corsica e il Regno di Sardegna, ecc. 435
impulso le rappresentanze dei Bonifacini i quali da molto tempo pretesero la desti-nazione di un porto nei littorali della Gallura e più vicini alla città di Bonifacio per poter ivi provvedersi di commestibili che da molti anni eatraggono da quelle coste di contrabbando avendo a tal oggetto instato che venisse stabilito nel porto da fissarsi una sudelegazione patrimoniale col numero necessario degli impiegati per sottrarsi alle gravi spese di accesso e recesso dei patrimoniali di Tempio e di Castesardo che si trasferiscono sul posto per assistere alle imbarcazioni, allorché vengano eseguite con le dovute regole e previa spedizione di sacca del 2 patrimonio.
Prescindendo qui dal trattare delle loro pretese poiché questa materia diede già luogo a frequente carteggio mio e del mio Signor Antecessore colla Segreteria degli affari interni, alla di cui ispezione appartiene io mi restringo ad informarla delle disposizioni che ho provvisionalmente stimato di dare in seguito a tale riscontro in aspettativa degli ordini che S. M. stimerà di farmi pervenire.
Non è già che io creda facilmente al pervenutomi scritto avviso, ma negli attuali torbidi della Corsica ove il partito popolare ha molta preponderanza, non è affatto impossibile che possa talvolta prendersi una inconsiderata e violenta risoluzione massime dai Bonifacini i quali profitterebbero più che gli altri corsi di questo attentato e per esportare a man salva e senza verun ostacolo i generi di cui si provvedono dalla Sardegna.
V. S. ULma sarà prevenuta della pretesa avanzata nel 1785 dalla Corte di Francia sulla pertinenza alla Corsica delle Isole intermedie. Tali pretese si avanzarono ad istigazione dei Corsi e segnatamente dei Bonifacini dai quali vennero somministrati dei documenti e memorie dirette a dimostrare il dominio della Corsica su dette isole, onde non sarebbe inverosimile, che prevenuto il popolo di siffatte domande riguardasse come un'usurpazione seguita in pregiudizio dei Corsi la presa di possesso di dette isole per parte delle armi di S. M.
Tutte queste circostanze e diverse altre riflessioni che V. S. Hl.ma ben pud farsi presenti, mi hanno determinato a non disprezzare lo avviso ed ho quindi previo il parere del Sig. Generale dell'Armi Regg.te ed Intend.te Generale, per ora stimato di scrivere al Sig. Governatore di Sassari, che faccia indilatamente passare in, quest'isola il maggior interinale di quella piazza Sig. Vassallo Cacciardi per procurarsi tutte le notizie e darmi poi un dettagliato ragguaglio di provvedimenti che potranno darsi ad oggetto di porre quell'isola in stato di difesa tale che possano respingersi i tentativi di uno sbarco in sorpresa che si volesse eseguire dai Corsi.
Per parte degli Isolani, ben Iongi di temere ancorché sia quella popolazione composta in buona parte di famiglie corse (che possono essere disposte a favorire i tentativi dei Bonifacini). Ho all'opposto motivo di credere che darebbero, occorrendo il caso, non dubbie testimonianze d'attaccamento al Governo cui Bono affezionatissimi, attesi li riguardi e agevolezze che sogliono ottenere l'esenzione di qualunque tributo e peso e più ed ancor più d'ogni altro riguardo i mezzi efficaci di sussistenza che ritraggono dalla R. Marina al di cui servizio sono affetti sulle mezze galere e gondole guardacoste.
Sulla relazione che riceverò dal Sig. Cacciardi darò i pronti ordini per far colà passare le necessarie munizioni da guerra e di bocca pel rinforzo di truppe e per la difesa che verrà stabilita avendo incaricato nel frattempo il Sig. Governatore di Sassari cui non ho lasciato confidentemente ignorare il vero motivo della spedizione del Sig. Cacciardi di aver l'occhio attento su qualunque movimento de Corsi e di dare tutte le disposizioni che le urgenze dei casi potessero esigere senza attenderle da me.