Rassegna storica del Risorgimento

CORMONS (ARMISTIZIO)
anno <1916>   pagina <324>
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SUI
Iftiifo ifrfft Aibftti
-giovai Inuaost, Il 30 loglio, Ha U PirpiM l'Austria a MtMatiurg, ceatituisoouo. un unico mito storico, poloni Il primo Ai la fittalo ri *tti:i.iv- dal nacoadO. Bntrauibl pei richiamano atta menta o'n altro armtatJttyt quello di Vlllafmnea dal UH,
La tirétfU osperietua dalle campagna dei ItfAS a 1940 avara provato nlltavidonsAj ehi? l'Italia non potava far da afe a ohe m aola (orse italiane, i*ìù o mono rivoluzionarle, non Jaotevano aver ragione di quello disciplinate a preponderanti di eoi disponeva la duplice Monarchia degli AbaburgOr Porche- il Piemonte potesse ritentare In prova della armi, gli occorreva l'ansistenut di un pe­tente alleato.. ;feT. l?9 il conte di Cavour ricerco ed ottenne Psl-I leausa della Francia ; altrettanto fóce uò) WW il generale Alfonso La olarmora nulla èrussin; ma ucll'uno e nell'altro caso II coreo dell'ardua e gloriosa lotta intraprèsa dall'Italia contro la tirannide austriaca vaniva inopinatamente troncato;
Tanto a Vffiafranca quanto a ifikolsburg, abbandonati, per uon dire traditi, dai nostri alleati, ci siamo, trovati di fronte a forse avversarie troppo superiori alle'nostre pur poter tentare da soli la 'aorte delle armi con qualche probabilità di successo, nnai.J senili gravi pericoli per la causa nazionale. Tu un caso e nell'altro uon fu pero ugualmente vivo il risentimento dello spirito pubblico in Italia cóntro Tali ito che infrangendo l pat aveva impedito une i risultati dcllfalleausut corrispondessero alle secolari aspin*-ssibni del sentiménto popolare. Severissima verso Napoleone III, DÌ quale non. Ita mai perdonato l'armistizio di Yillnfmnca, l'opinione pubblica italiana uon ba serbato un cosi ostinato rancore verso il conte d Bi*mar<-kr dopo Che coll'araistiaio.' d! Sikolsburg egli Ci ebbe disarmati, propria nel moménto in cui il nostro esercito si trovava in condizioni favorevoli per prendere la rivincite djt Ca­ntora- Una cosi diverìjn sensìbnita dell'amor proprio nazionale è la singolare manifestatone di un fenomeno piseologico ebe merita <U essexe studiato, tanto esso contrasta col logico criterio storico che sembrerebbe invece; dover condurre ad una conclusione opposta, quando risulti provato che più grave .sia stato 11 torto del Bismarcfc nel 1866 che non fosse stato quello di Napoleone III nel ISSO.
Il movente.politico e gli obbiettivi militari erano assai diversi pei nostri, alleati del 1859 e per quelli del 18G6, mentre per noi erano gli stessi. 'ei-ifrSft pero, la Francia, popolo ri Govèrno, era