Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; POERIO GIUSEPPE
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1935
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pagina
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441
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Relazioni tra la Corsica e il Regno di Sardegna, ecc. 441
Noi dobbiamo lusingarci che queste disposizioni siano per meritarci la continuazione di quella benevolenza e favore che sono ereditari nel magnanimo cuore di S. M. il re di Sardegna verso di questo paese; che hanno portato gli augusti suoi predecessori ad interessarsi per il destino della Corsica in ogni opportuna occasione e che ci danno nella presente situazione di cose fondata speranza di ottenere principalmente per la potente sua intervenzione e per i generosi suoi uffizi presso le corti alleate il fine delle nostre agitazioni e la fissazione della nostra sorte, coli'intera liberazione dell'Isola dai stranieri che la tengono, dopo la prepotente occupazione del 69, ugualmente pericolosi alla nostra libertà e riposo che a quelli dell'Italia tutta.
In questi sensi che sono pienamente conformi a quelli dei miei nazionali con profondo ossequio e rispetto ho l'onore di essere
di V. E. Um,mo e Dev.mo Servitore
Il Commissario del Governo di Corsica in Bonifacio
Pietri da Forzano. Bonifacio, 14 novembre 1793
Lettera del Consiglio Generale incaricato del Governo e della sicurezza pubblica dell'isola di Corsica.
Le vicende alle quali è stata esposta quest'isola, la fermezza del Governo e del Popolo, per resistere alle oppressioni ed alla tirannia che gli avevano preparata i Commissari dispotici della Convenzione di Francia sono di già note all'Europa intera.
I Corsi, Eccellenza, che hanno sempre amato la Libertà e combattuto continuamente per più secoli per goderla hanno meritata con la moderna loro condotta l'approvazione e l'amicizia delle Nazioni giuste e generose. La Spagna, la Gran Bretagna, il di lei Re hanno testificata ed appalesata la loro protezione ed amicizia a Bastimenti ed Equipaggi che navigano colla bandiera nazionale corsa, come l'È. V.' rileverà da una notificazione che il Governo ha pubblicata per rendere informati i suoi concittadini.
Noi reclamiamo la stessa amicizia e fraternità col popolo e Governo di Sardegna. Due isole collocate vicine dalla natura e che hanno in tutti i tempi nutrita la più amicale alleanza per i sentimenti omogenei di virtù, di lealtà, di coraggio, son fatte per amarsi e proteggersi a vicenda. Noi imploriamo, Eccellenza, la vostra autorità per aprire il libero Commercio fra la Sardegna e la nostra Isola e che i nostri bastimenti con bandiera corsa trovino in codeste parti quel buon asilo, accoglienza e soccorso che sono familiari a popoli amici e alleati.
Una posta del suo Re ebbe la disgrazia di cadere preda di un Corsaro di Bastia; rifugiatasi in Bonifacio città sotto la direzione del Governo Provvisorio Corso ottenne tutti quei soccorsi che l'umanità il zelo e l'amicizia di quelle città poterono procurarle.
Si persuada, Eccellenza, che il popolo di Sardegna troverà nei Corsi in ogni tempo e in ogni circostanza degli amici sinceri, degli alleati fermi e costanti e dei fratelli di armi per respingere qualunque nemico esteriore che volesse turbare la pace che respiriamo o che tentasse la impresa temeraria di soggiogarci.
Ascriveremo poi questa grazia alla particolare propensione dell'E. V.rche provocherà in ogni tempo la riconoscenza del popolo Corso ed i sentimenti di rispetto con cui abbiamo l'onore di essere
Di V. E. (sette firme).
Corte, 11 9 novembre 1793.
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