Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE (FAMIGLIA) ; LAUGIER (DE) C?SAR
anno
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1935
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pagina
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444
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444 Raffaele Ciampini
dall'Elba che ha dato tanto da fare agli storici. l) In mezzo a tanti lavori unico sollievo dice il De Laugier che annualmente nel-l'autunno mi prendessi era quello di trascorrere due mesi in Serravezza. presso il vero ottimo e leale amico cav. Antonio Gherardi Angiolini ,
A Serravezza aveva cominciato ad andare nel 1828 anche Napoleone Luigi Bonaparte, secondogenito dei tre figli di Luigi Bonaparte fratello dell'Imperatore e ex-Re di Olanda: dal suo matrimonio eoo Ortensia questi aveva avuto tre figli, il primo dei quali fu Napoleone Carlo, morto in età di quattro anni nel 1806, il secondo fu il Napoleone Luigi che ci interessa, e il terzo Carlo Luigi Napoleone che fu poi l'Imperatore dei Francesi. Napoleone Luigi aveva sposato Carlotta Bonaparte, figlia di Giuseppe ex-Re di Napoli e di Spagna.2) Tanto il Principe che la moglie rimasero così contenti del loro soggiorno in Serravezza che vi tornarono anche nel 1829 e nel 1830; com'è noto, il Principe mori a Forlì il 17 marzo del 1831 mentre si accingeva a prendere parte attiva alla rivoluzione di quell'anno.
A Serravezza il De Laugier conobbe e frequentò il Principe Napoleone Luigi, la sua consorte e tutti i Bonaparte che capitavano lassù; e precisamente l'ex-Regina di Spagna Giulia Bonaparte, madame de Villeneuve sua sorella, e la figlia di questa, quella divina Giulietta come la chiamava il Giordani, della quale il De Laugier fu, a quello che afferma egli stesso, amante riamato , per quanto senza speranza ai poterla 'mai fare sua moglie, per l'opposizione della famiglia di lei. Dalla amicizia con i Bonaparte nacquero le lettere presenti, e ad esse si riferisce la lettera del De Laugier a Boulay de la Meurthe, scritta nel 1858, forse la più importante di tutte per la storia del bonapartismo in Italia.
Queste lettere ci fanno penetrare nell'intimità di quell amicizia, ci fanno vedere quali fossero le occupazioni dei Bonaparte a Serravezza, e quali i loro rapporti con i personaggi italiani che li avvicinavano.
Interessante è quella nella quale Napoleone Luigi parla di una macchina che egli si era fatta costruire. È noto a questo proposito che il Principe si occupò fra l'altro di globi aerostatici, e su questo argomento scrisse due brevi monografie; e che a Serravezza, attivo e industrioso,
Vedi D'ANCONA, Ricordi ed Affetti, p. 82 e 329. Ma vedi anche A. 1** BBOSO, Attraverso la Rivoluzione e il Primo Impero, p. 235, dove l'opuscolo J "* baho al Libri-Bagiiasco. Il De Laugier stesso afferma di esserne stato lui il redatto nei Conciti ricordi, p. 94. ,,
*> Vedi su di lui a bello studio di GIOVANNI SFOBZA* nella Km** Stor*f.Ja Risorgimeriia, voi. Ili, p. 430, Un fratello di Napoleone III morto perla libertà4M