Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE (FAMIGLIA) ; LAUGIER (DE) C?SAR
anno <1935>   pagina <445>
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I Bonaparte e Cesare de Laugier 445
fondò una cartiera dalla quale uscì, sembra, della buona carta: almeno così afferma lo Sforza nello studio citato. Era un buon giuocatore di pallone, e a questo accennano più volte le sue lettere. Delle sue escursioni nelle Alpi Apuane ci ha lasciato il ricordo anche Pietro Giordani, e di una bella passeggiata nella montagna egli parla al De Laugier nella lettera del 9 agosto 1829.1 due brevi biglietti di Giulietta di Villeneuve sono forse le prime lettere di lei che vedono la luce: io, almeno, non ne conosco altre.
Ma soprattutto caratteristica è la lettera del De Laugier a Boulay de la Meurthe. Dei sentimenti bonapartisti del vecchio soldato napoleo­nico sono testimonianza eloquente molti scritti di lui, particolarmente, oltre alle opere storiche, la prima parte dei Concisi ricordi* In una annotazione alla lettera del Principe in data 6 dicembre 1828, egli li afferma di nuovo; e nulla, credo, di più caratteristico di quelle sue ener­giche parole: Principe Napoleone Bonaparte, erede al trono di Francia, e lo sarà, tosto o tardi . Nella lettera al Boulay, scritta in risposta ad altra di lui che contiene considerazioni interessanti su i casi recenti della storia d'Italia, il bonapartismo del De Laugier, e con lui degli avanzi gloriosi degli eserciti napoleonici, trova un'espressione eloquente: Nous, vieux soldats de l'Empire, indignés des trahisons et de l'ingra-titude autrichiennes envers le Grand Homme (le maiuscole sono nel testo), nous avons seme à pleines mains cette haine qui rongeait notre coeur, etc. . Ed è interessante confrontare il racconto della scena avvenuta sulla spiaggia di Viareggio, con quello della medesima scena che si trova nei Concisi ricordi, a p. 96, che è molto diverso. E evi­dente che nella lettera si ha una versione più vicina alla realtà, sia per­chè i Concisi ricordi sono della estrema vecchiezza del De Laugier, sia perchè la lettera non è destinata alla pubblicazione e non ha inten­zioni letterarie.
La trascrizione dei documenti è in tutto conforme all'originale. Alcune delle lettere non sono datate, ma quasi sempre il De Laugier scriveva sul retro la data nella quale ogni lettera gli era giunta. Soltanto la copia di quella a Boulay de la Meurthe non ha la data, ma è facile
desumerla da quella della lettera del Boulay che è del 24 giugno 1858.

RAFFAELE CIANÉPINI