Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
anno <1935>   pagina <453>
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La Toscana nel 1831 e gli ultimi giorni di Pietro Colletta 453
Fatelo scrive al Vieusseuxper l'amicizia nostra e per il bene (spero) che verrà all' Italia ed allo sciagurato mio paese da questa opera .x) Né meno febbrile dev'essere stata l'ansia con cui continuò a parteci­pare agli avvenimenti politici crisi da lungo tempo auspicata 2> onde poteva uscire una nuova storia italiana se intorno a lui, vicino al suo letto di morente, continuarono ad adunarsi i maggiori espo­nenti del movimento liberale e se la Società Colletta divenne per il Governo come il barometro della situazione politica interna.
In un passo celeberrimo dei suoi Ricordi il Capponi ci parla dell'af­fluenza presso il Colletta come se bastassero a spiegarla la pietà che ispi­rava il malato e la larga simpatia che gli avevano valso il suo forte pas­sato, la sua calda ed esperta parola. Nulla di settario, nulla di organizzato, di deliberatamente politico in quelle riunioni di cui egli, Gino Capponi, era stato tanta parte: come infermo e per la estimazione grande di ch'egli godeva, era di continuo visitato da molti . Alle sue parole ha servito finora di rincalzo il silenzio delle fonti archivistiche; che il Buon Governo, di solito così premuroso nel controllare i più piccoli movimenti dell'opinione pubblica, così attento ai mìnimi atti dei sospetti di libera­lismo, non ha lasciato fra le sue carte nulla di esplicito che riguardi il Colletta ed il suo gruppo durante il turbinoso periodo della rivolta delle Legazioni. Ricerche collettiane lunghissime e diligentissime sono state effettuate senza alcun esito nell'Archivio Fiorentino. 3) Nulla di preciso si ricava, naturalmente, dai prudenti carteggi del tempo. Le asserzioni del Guerrazzi tendenti a fare del Colletta un vero e proprio capo, o comunque uno dei principali animatori dell'azione liberale, parevano vit­toriosamente infirmate e dalle caute riserve del Capponi e da quel silenzio.
Ma nell'Archivio della Segreteria di Gabinetto avemmo la ventura di trovare un prezioso fascicolo che porta il titolo 1831-1832Andamento politico interno ed esterno e che supplisce in qualche modo alla strana lacuna dell'Archivio della Polizia.4) Vi si trovano gli appunti quasi giornalieri che un segretario estraeva dai rapporti dei diversi diparti­menti : note affrettate, personali, spesse volte purtroppo illeggibili,
I) Lettera del 20 giugno (Carteggio Vieusseux citM cass. 28, n. 55). Risulta dalla citata lettera del 10 agosto che i primi quattro libri della Storia furono stampati. Ma non sappiamo a che punto preciso la morte abbia troncato il lavoro.
* Nella lettera al Capponi del 24 giugno 1831 (Lettere cit.): chiacchierando, almanaccando, come solevamo anni fa. E non erano chiacchiere da chiacchieioni: pruova che si sono avverate .
3) Cosi il JANNONE, art. cit., pag. 342, n. 2. Vedi anche Mazziotti, art. cit., Pag. 354.
4) Segreteria di Gabinetto, Appendice, filza 4.