Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
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1935
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pagina
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459
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La Toscana nel 1831 e gli ultimi giorni di Pietro Colletta 459
accolti cogli onori dovuti alla nobiltà delle loro famiglie e dove le doti del loro ingegno erano altamente apprezzate. Il gesto dovette essere fatto apparire agli occhi del Granduca come rivelatore delle rivoluzionarie intenzioni del Capponi. Giordani e Poerio, intimi suoi, sono espulsi. Una rigorosa sorveglianza viene esercitata da quel momento su di lui ed i suoi amici. Erano questi principalmente tra gli uomini che costituivano la società che si radunava presso il generale Colletta.
Verso la fine del 1830 il generale Colletta occupava in Firenze un quartiere in casa di certo Cesari, in via della Pergola, al Canto alla Catena. *) Le sue condizioni di salute erano peggiorate. Da tempo egli non si illudeva sulla prossima catastrofe, ma l'anima indomita reagiva ancora al male e nella compilazione della Storia e nella fraterna intimità degli alti spiriti che attorno a lui si riunivano sperava di trovare conforto alla vita tragica di esule malato. L'improvviso incidente e le sue tristi conseguenze lo addolorarono profondamente: Il povero generale dopo questi dispiaceri e spaventi è più ammalato del solito , scrive la cognata del generale, Michelina Gaston, alla baronessa Poerio.2)
Al principio del '31, l'orizzonte politico si fa oltreniodo minaccioso. Correvano voci di guerra e di insurrezione. libri, giunto da Parigi, portava al Colletta, colle notizie dell'organizzazione e dei disegni degli esuli italiani in Francia, gli incitamenti della sua anima entusiasta ed i progetti della sua mente stravagante. Patrioti delle altre regioni italiane (il Mamiani venne a Firenze nel gennaio) venivano ad allacciare accordi per il movimento che si preparava. Si andavano accentuando la febbre dell'azione, l'illusione ingenua nell'appoggio della Francia che, larga di parole, eccitava la Polonia e l'Italia all'insurrezione; si accentuava la speranza di decidere il Governo granducale ad un passo la Costituzione che i patriotti toscani credevano quasi già intenzione del Sovrano; ed appassionate discussioni si svolgevano nella casa di via della Pergola, attorno al febbricitante generale, tra gli uomini che numerosi convenivano ad una apparentemente innocente partita al foraone. Improvvisamente gli avvenimenti volgono al tragico. H 4 febbraio Fossombroni comunica al Granduca:
n Paver 3> mi avvisa nel momento che il corriere austriaco non è potuto passar e Per Modena perchè vi era un tumulto popolare. Saurau da cui il corriere si è recato
x> Via della Pergola, n. 6500 (attuale numero civico 37); si veda MAZZIOTTI, a*t. cit pag. 355.
2> B. CUOCE, in Archivio Storico per leprovincie Napoletane, a. XXXV, pag. 540.
3) Giuseppe Paver, dal 1815 al 1828 Segretario intimo del Granduca, era dal 1829 Sopraintendente al Dipartimento Generale delle Poste.