Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
anno <1935>   pagina <467>
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La Toscana nel 1831 e gli ultimi giorni di Pietro Colletta 4,67
La Guardia Urbana si costituisce dappertutto con entusiasmo, J> le Università restano aperte senza incidenti, *) le espulsioni sono sospese, come misura generale, limitandosi a casi singoli. H Governo continua la sua tattica temporeggiatrice.
H giorno 12 era arrivato in Firenze Leopoldo Nobili; il giorno 17 arriva Cesare Bianchetti: inviati, il primo, del Governo provvisorio di Reggio, il secondo del Governo provvisorio di Bologna, a conferire coi rappresentanti diplomatici delle Potenze in Firenze e col Governo granducale. Ricevuti da Fossombroni, trattarono col Ministro toscano come rappresentanti ufficiali di Governi di fatto.3) Il Bianchetti (in Firenze quando giunse la notizia della resa di Ancona) fu accolto con deferenza e cordialità in numerose società, frequentò le sale di spetta­colo, intervenne a pranzi, ostentando la coccarda tricolore, ebbe lunghi
!) A Livorno sorge qualche difficoltà da parte della classe dei commercianti che teme la misura possa compromettere la reputazione del porto, e per l'ostilità contro gli ebrei che si vorrebbero esclusi dalla Guardia (Appendice, filza 4).
2) Gio. Battista N orni, Consigliere Intimo di Stato, Finanze e Guerra, inviato straordinario a Pisa, comunica: Spirito buono. Scolari badano a sé. Si riporta segreta­mente al Governo che il 19 mattina alla lezione di Cantini e Carmignani vi sarebbe un tumulto. Cantini si mette a letto per malato. Carmignani consigliato fa lezione e tutto passa tranquillamente . (Appendice, filza 4).
3) A. S. E. Fossombroni, Ministro degli Affari Esteri - Eccellenza, Il Governo provvisorio stabilitosi in Reggio dopo gli ultimi avvenimenti mi ha incaricato di una missione straordinaria presso il Ministro di Francia residente in Firenze. Io non sono né carbonaro, né rivoluzionario, né ribelle. L'È. V. lo crederà facilmente dalla natura delle mie occupazioni e de' miei rapporti e mi farà forse il favore che le dimando d'accor­darmi cioè un breve confidenziale abboccamento prima che eseguisca la commissione di cui sono incaricato. Aspetterò dalla benignità di V. E. un qualche riscontro, né mi moverò di casa prima d'averlo ricevuto. Sono dell'E. V. dev. umil. Serv. Leo­poldo Nobili - Firenze 12 febbr. 31, Scudo di Francia, N. 13 e 14. (A. S. F., Segre­teria Esteri, filza 2947, fase. 3).
Eccellenza, A tenore di quanto V. E. si è compiaciuta di dirmi questa mattina relativamente al passaporto del signor Marchese Borelli, io la prego di voler ordi­nare all'ufficio passaporti di vidimare il passaporto del detto sig. Marchese, ancorché non abbia la firma di Monsignor Nunzio; la qual firma sarà stata opportunissima allor­ché la provincia di Bologna era soggetta al governo Pontificio, ma ha cessato di esserlo dal momento che Bologna si è sottratta dal dominio di S. Santità. Credo di non dover tacere a V. E. che non solo Monsignor Nunzio pretendeva che il M. Borelli facesse Vldimare il suo passaporto, ma aveva da prima ricusato di renderlo, dando un passa­porto suo. Rinovo (sic) a V, E. i sentimenti del mio profondo ossequio e venerazione coi quali ho l'onore di dirmi in fretta di V. E. umil. dev. serv. C. Cesare Bianchetti. Firenze 17 febbr. 1831 . (A. S. F., Segreteria Esteri, filza 2946).
Bologna, 28 febbraio 1831 - Al Nobiluomo il Signor Cav. Gaetano Casini a Firenze: Sig. Cav. Preg., Mancherei a me stesso ed al mio dovere se tardassi più oltre a scrivere a lei per rinnovare a S. E. il sig. Conte Fossombroni i ringrazia­tati per ia bonta che ha avQta per me durante il mio breve soggiorno in Firenze. lusingo che la prelodata E. S. avrà avuto occasione di convincersi sempre più