Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
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1935
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Ernesto Benedetto
colloquii col Capponi. Il Governo ordina al Commissariato di Arezzo di dar disposizioni perchè Francesco Orioli e l'aw. Zanobini, membri del sedicente Governo di Bologna non incontrino ostacoli nel loro passaggio attraverso quel Commissariato . (A. S. F., Buon Governo Ordinario, 1931, filza 43, n. 93).
L'Ambasciatore d'Austria (che già il giorno 10 aveva segnalato al Fossombroni come il Governo di Bologna avesse ordinato a certo Pensa di Livorno una fornitura di 12.000 fucili e panno di color verde per 12.000 uniformi A. S. F., Segreteria Esteri, filza 2946) interviene ufficialmente rappresentando al Governo granducale la volontà dell'Austria di veder allontanati da Firenze il Nobili ed il Bianchetti.J)
della decisa intenzione del Governo di Bologna e delle altre Provincie che si sono unite di mantenere la buona relazione e corrispondenza col Governo di S. A. I. e R. il Granduca di Toscana. Il piccolo distaccamento di guardie nazionali, che per tutt'altro oggetto, era postato al confine, è- stato subito dopo il mio ritorno richiamato. Credo anche che le stampe e pubblici fogli che sortono liberi in questa città diano prove dello spirito moderato di questo paese e dei riguardi che tutti hanno naturalmente per il Governo Toscano. La nuova tariffa doganale che è quella del 1803, oltre il facilitare la libera importazione nel bolognese degli oli toscani con tenuissimo dazio, e così di altri generi, sarà ancora una fonte di attività per l'aumento dei transiti per tutto ciò che verrà di Livorno. Io bramerei che questi vantaggi, che il nuovo ordine di cose ha prodotto per il Governo Toscano, potessero dar campo a S. E. Fossombroni di ottenermi il transito di duemila fucili da Livorno. Io ne diedi un cenno alla prefata S. E. e non mi lasciò senza speranza. Non si tratta di una quantità d'armi che possa dar ombra di ostilità. Si tratta di disarmare una. Guardia Nazionale di gioventù, effervescente di certe spade che in un qualche incontro potrebbero divenir nocive alla pubblica tranquillità e di armarle regolarmente del fucile durante solo il servizio ordinario e vietare le punte e le pistole che come dissi possono in certi momenti essere pericolosissime alla pubblica quiete. Io mi lusingo che S. E. vorrà prendere a cuore questa mia domanda restrettivamente a questo numero di duemila. Tal concessione mi darà sempre più. campo di influire a mantenere ferme quelle massime di buona armonia e di corrispondenza che deve regnare fra noi e che non è contraria a quei principi che finora il Governo Toscano ha adottato. Termino affine di essere in tempo a mandare alla posta prima che parta il corriere. Quanto è accaduto al Cardinal Benvenuti avrà, spero, persuaso quanto era prudente per parte nostra u pregare l'Ernin. Oppizzoni a rimanere per ora in Toscana. Scriva in fretta e con particolare stima mi dico di lei dev. Cesare Bianchetti (A. S. F., Segreteria Esteri, filza 2946).
La quantità delle armi richiesta era veramente modesta, ma occorrevano urgentemente per armare i combattenti In una lettera del 19 febbraio, diretta al generale Pier Damiano Armandi, il Vicini, Presidente del Governo Provvisorio delle Provincie "Unite, scriveva: o ... ho significato ancora al detto Sercognani il proposito nostro di spedirgli una colonna d'uomini, si, ma non armati, perchè noi manchiamo darnu assolutamente. Si fornisca egli d'armi se ne ha; e ne mandi qui a noi, ove per avventura ne abbondi . (Vxccm, Tre lettere inedite, Faenza, 1884).
J) Lettera di Saurau a Fossombroni: Un député du soi-disant gouverne-ment provisoire de Reggio, M. Nobili et un autre du gouvernement révomtionnoire de Bologne, Comte Bianchetti, ont osé arriver à Florence où ils se trouvent depui