Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
anno <1935>   pagina <470>
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470 Ernesto Benedetto
Castelnuovo figlio Samuele che eia a Parigi. Il 21: Dieci individui e Cesari a Gioja (lettura incerta): se non avevano il Giuda Distintivo al mantello. Il 23: Colletta. Riunione del 23. Tredici individui.
L'informatore incaricato di spiare le riunioni ha rilevato l'abbatti­mento del generale, addolorato per l'espulsione dei suoi amici; il giorno 20 è la data della partenza del libri; gli amici dovevano vivere nella torturante incertezza del domani. Quel dolore, veniva, nello stile poli­ziesco, chiamato: timor de' malvagi. Ciò che potrebbe invitare a una ricostruzione forse un po' troppo romanzesca è l'indicazione di quel distintivo al mantello . Si tratta di una coccarda, audacemente por­tata da qualcuno, o di un segnale di riconoscimento tra gli amici ? Diffi­cilmente può ammettersi trattarsi di una coccarda poiché tale fatto avrebbe portato alla denuncia. Fu in quell'epoca arrestato un povero contadino scemo cui la padroncina aveva fabbricato una coccarda qualunque ch'egli portava orgogliosamente credendola la coccarda della Guardia Urbana e scambiata dalla polizia per una coccarda rivoluzionaria ! Essa si trova agli atti in un incartamento del Buon Governo!
Col giorno 24 gli appunti portano un titolo che è la rive­lazione dello stato d'animo del Governo: IL PEGGIO. Le notizie si fanno effettivamente inquietanti: Benvenuti portato in stato d'ar­resto a Bologna; successi dell'armata di Sercognani; la voce da Genova che un affi.de del Console francese sia stato inviato a Bologna ad incoraggiare. Bianchetti a Firenze, prima di partire, il 24, conferisce con l'incaricato d'affari francese, ma l'atteggia­mento della Francia permane equivoco. Corrono per Firenze voci allarmanti: rotta dei trasteverini; difficoltà pei Russi in Polonia. Si segnalano riunioni di liberali al Caffè S. Giovanni, in casa di Silvestro Gasperini e in casa Targioni. Si parla di un progetto di attacco alla Fortezza da Basso e che la Corte tiene pronti i legni per fuggire; che la Depositeria è stata a vuotata. Per un momento il governo prende in serio esame la probabilità di una sollevazione. Un appunto ci rivela come le più estreme eventualità furono considerate possibili (26 febbraio):
Fortini: Disposizione per aumento truppa - concentrazione in punti esposti -segnali - avvisi subito a Firenze - luoghi di possibile attacco - difesa - vettura.