Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
anno <1935>   pagina <476>
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476 Ernesto Benedetto
quale organizzatore di un complotto per attentare alla vita del pre dente del Buon Governo! Perchè? Perchè il Presidente ha scoperto le congiure e sventato i piani rivoluzionari del Capponi ed amici!
Un confidente, introdotto nello stabile ove trovasi l'alloggio occu­pato del Colletta, figura in grado di afferrare brani della conversazione che i visitatori si scambiano sul pianerottolo e nella prima stanza dello alloggio. È probabile, come appare dal rapporto del 9 febbraio, che si nascondesse sulle scale oltre il pianerottolo su cui si apriva la porta dell'alloggio del Cesari, e scendesse ad origliare alla porta, ritirandosi in alto delle scale quando entrava od usciva qualcuno. Non sempre è quindi in grado di identificare le persone che parlano, onde i curiosi commenti coi quali cerca di attribuire all'uno o all'altro degli indiziati le frasi più importanti.
Già negli appunti sopra ricordati (24 febbraio e 22 marzo) si rile­vano le minacce del Capponi e le lagnanze contro il Presidente . Il 24 marzo il dialogo, per quanto smozzicato, è di una tale gravità che il Segretario ne riporta addirittura le battute .
Trovato il referendario lo voglio chiamare, mi voglio travestire. Bisognerebbe aver uno di quei briganti per far servire quel B. F. Vorrei veder le cose a fine. Caro Gaudenzio, se non servon 100 serviranno 200, 300 (supposiz[ione] del più ricco sieno le parole).
Faccia lei - Se ne va della testa, vuo' far di tutto. Va fatto - va fatto .
L'11 aprile:
Sentita una voce creduta del Cfapponi] al Cesjari]: devi andare a cercare di Costantini, condurlo solo da me in campagna allor si sentirà: un si o un no - non mancheranno i denari né a voi né a lui .
C[apponi]: Cosa hai fatto? .
Ces[ari]: Sono stato occupato .
[Capponi]: Procura di vederlo, non perderai i tuoi passi
[Cesari]: Non dubiti. Un altro lo ha pedinato ed è andato (come par vero), bisognerebbe che in quei chiassoli andasse di notte .
Il come par vero è evidentemente un commento del redattore degli appunti. È forse lo stesso Ciantelli che presentando il rapporto insinua di essersi accorto di essere stato pedinato. Costretto a cedere alla volontà superiore che accorda al Colletta di rimanere in Firenze, egli mira a rappresentare nel gruppo degli amici del generale una banda pericolosa accarezzante chissà quali tenebrosi progetti e in via di macchi­nare la soppressione del Presidente del Buon Governo, la cui abilità riesce a sventare ogni complotto. Un odio speciale contro il Capponi, PafFettuosa deferenza che per lui hanno tutti i congiurati , il m0