Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
anno <1935>   pagina <478>
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478 Ernesto Benedetto
compromessi nell'insurrezione, diffondevano la sensazione del croll della generosa illusione. Era una doccia fredda sulle velleità innovatrici dei liberali. Il governo riacquista la sua tranquillità e il Fossombroni approva la partenza del Granduca per un viaggio in Maremma con una nota che è un vero bollettino:
Le nuove politiche non presentano nulla che meritino di sospendere per un mo­mento le paterne premure di S. A. I. e R. a vantaggio dei suoi fedelissimi sudditi
Il Granduca sta assente dal 7 al 15 aprile. La domenica 17 nel Giardino di Boboli, accompagnato da numeroso Stato Maggiore, passa in rivista una parte della Guardia Urbana della Capitale. Dal balcone assistono la Granduchessa Regnante, la Granduchessa Vedova, e l'Arci­duchessa Maria Luisa (Gazzetta di Firenze). Fossombroni si scusa presso il Granduca di non essere intervenuto alla rivista (17 aprile):
Non ho potuto aver l'onore di intervenire alla parata della Guardia Urbana che ha fatto una consolante pubblica ammirazione perchè il Conte di Saurau mi ha in quell'ora trattenuto per informarmi di un gran dispaccio del P. di Mettermeli dal quale dispaccio risulta il perfetto accordo che regna tra le Corti d'Austria e di Francia .
Saurau notifica al Fossombroni il consiglio di Mettemich di per­mettere il passaggio attraverso la Toscana dei prorughi perchè si imbar­chino a Livorno piuttosto che rimandarli indietro serrando in Italia questo veleno e la Polizia ne facilita l'esodo (con soddisfazione quasi generale dei fuorusciti) completandolo con una larga espulsione di forestieri sospetti: ed intanto costruisce e perfeziona il suo com­plotto. Fin dall'attentato della Pergola il Buon Governo si è preoccu­pato di far convergere tutti i fili dell'organizzazione liberale ad un gruppo fiorentino con a capo Capponi. Dalle indagini sulla di lui attività e dallo spionaggio sulle riunioni in casa Colletta, il Ciantelli cerca di cavar la prova dell'attività rivoluzionaria del Marchese. Contatti col Bianchetti, contatti col Sainte-Aulaire, coi fuorusciti bolognesi, coi cospiratori toscani:
< Il Conte di Sainte Aulaire, Ambasciatore a Roma, appena giunto a Firenze nel mese scorso si recò a far visita al M. Gino Capponi. Questi due signori si trattennero soli serrati in un salotto del giardino per tre ore intere. Partito St. Aulaire dalla casa Capponi a ore nove della sera, il Sig. Gino partì solo dalla porta del giardino e prese la direzione della casa Colletta. Non fece ritorno all'abitazione che a ore quattro dopo la mezzanotte . (Presidenza Buon Governo - 5 aprile 1831).
Colloquio dell'Ambasciatore St. Aulaire col Marchese G. Capponi. Il primo ha fatto visita al secondo il 18 marzo e si trattenne con lui circa tre ore. Capponi aveva ordinato al cameriere di non distrarlo e di dirlo assente se qualcuno l'avesse cercato. La sera il Use Capponi, dopo tornato a casa secondo il consueto, fece chiudere