Rassegna storica del Risorgimento
1896 ; MAKALL? ; GALLIANO GIUSEPPE
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1935
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489
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La Toscana nel 1831 e gli ultimi giorni di Pietro Colletta 489
del governo provvisorio. Membri del Gomitato italiano a Parigi: Conte Linotti; Professore Rossi in Ginevra: Porro Lambertenghi; Princ. della Cisterna; M.se di S. Marzano; B.ne Poerio. Il duca di Modena era l'anima di nna società detta: I figli della Patria che aveva intenzione di crearlo Re d'Italia; fa sospettato da Canosa, ne distrusse il piano. La rivoluzione si sarebbe facilmente diffusa per tutta l'Italia, non esclusa la Toscana ove disse di aver trovato con sua sorpresa il desiderio generale di un governo rappresentativo. Viaggi in Toscana nel maggio 1830 e gennaio 1831: la prima volta si trattenne in Villa Torrigiani, la seconda volta verificò che le opinioni liberali crescevano fuori di misura nel Granducato; ciò rilevò nel Gabinetto letterario di Wieussieux, il quale è ottimo conoscitore dello spirito pubblico di quel paese. I liberali toscani sem-r bravano persuasi che il Granduca avrebbe volentieri aderito a dare una forma rappresentativa al governo. Trattava le famiglie Torrigiani, Cerretani, il Cav. Niccolini, Cavaliere Tempi, e la Signora Lenzoni, Prof. Giordani e la famiglia Lamberti. Il governo francese non aveva data veruna assicurazione esplicita. Risposta di Latour Maubourg ad alcuni privati dichiarando che i principi della Francia erano conosciuti ed ognuno poteva agire in conformità dei medesimi. Il Cav. Buffondi ed il Marchese Zappi erano destinati a andare a Parigi per parte del governo provvisorio. Intanto il signor Hubert-Saladin, parente di Sebastiani e del Duca di Broglie, che si era offerto a patrocinare la causa dei ' liberali a Parigi e tenere Parigi informata dello stato ed opinione in Toscana, l'offerta era accettata e lui munito di credenziali. Il Barone Croud (sue speciali relazioni con Saorau) aveva altresì l'incarico di interessare Saurau onde l'Austria non contrariasse il desiderio della popolazione delle provincie riunite di essere incorporate alla Toscana. Lord Normandy fu incaricato di simili unici presso il governo inglese. Dice che un Vice console francese era venuto a Bologna, munito di credenziali pel governo provvisorio, ma non effettuò la consegna delle medesime. La rivoluzione in Toscana non scoppiò per mancanza d'unione e di coraggio; vi era il progetto di proclamare la costituzione alla Pergola (dove era il Granduca). Sul proposito di denari erano pronti a fare molti sacrifici. U maggior desiderio del popolo delle legazioni era di essere riuniti alla Toscana con una costituzione. In Firenze aveva pure accesso facile in casa del Conte di St. Leu; amicizia coll'incisore Jesi ed il Dr. Caramello e coll'Aw. Pietro Capei. Quest'ultimo era venuto a Pesaro in casa del Mamiani. Prof. libri (l'uomo il più avventato che mi abba conosciuto) uno dei più forti ingegni d'Italia, ma sentendolo vantarsi che avrebbe saputo rivoluzionare la Toscana con una ventina di giovanotti non potè fare a meno (il Mamiani) di non meravigliarsene e di non notare a mio ricordo una unione cosi stravagante di leggerezza e di sommo ingegno. Simile leggerezza osservò in Napoleone Bonaparte figlio del Conte di St. Leu ma con miglior cuore.
La Presidenza del Buon Governo intensifica la sua azione di indagò: aumenta il controllo sui cittadini sospetti, nega permessi di soggiorno oltre i tre giorni ai forestieri, si arrabatta per scoprire i centri dell'organizzazione dei liberali.
Ma l'affare Costantini è sgonfiato. Colletta è ammalato sempre più g*ave: Capponi assente in campagna a Varramista. Dall'8 luglio al H agosto non c'è che un solo accenno : ed è negativo :
24 luglio - Di Colletta - Nulla.
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