Rassegna storica del Risorgimento

CORMONS (ARMISTIZIO)
anno <1916>   pagina <330>
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pnuulaufc I termini Uni medesimo u-ut stabili vuno itàMii Jo w due Poterne mtfàfìmtò avessero unii egriale portiziotU fumi di ftwwu*. all'aUia. Cosi era convenuto Ohe RÌJ U Governo vriiMlano prèndeva 1* arral, Pitali*, dopo. lMulzlaUva prma di Pt OÌÌ dopo esserne stata da .questa; avvertita, doveva dieumraro llfuerr oirAnstriu; mu mancava l'obbligo reciproco jietè noli ira letto ohe cosa uvo va loro la Prandi* nel cono cbe l'I tuli a avsP pr*so eiuiaVitttilativu della guerra o fosse stata attaccata daU'Àataa. Poco manco rtifatii che il oso si vyritkHu; poiché vi la un momento Ohe parve ohe il partito avverso ad ana guerra coLL?Austria do* vesso avoca il sopravvento nella Oorte di Prussia o ohe l'Istria volesse fruttare quella situazione impegnandosi a fondo) contro ritaliiv
I Fuj iia; seguito a questo nttcggtamentydoiPAjistria cheli Go­verno italiano credette dover segnalare a quello prussiano U pori* colo ohe correva l'Italia di vedersi attaccata* di repenti n> dulia medesima. !! conte di Bismarck rispose ubo non credeva distretto obbliga pel Govèrno prussiano, in forza del trattato segreto, non essendo quell'atto ugualmente bilaterale, lo intervenire par difen­dere l'Italia; ma che personal monte riteneva essere inogti Caso, oai* interesso dèila Prussia dMmpedtò-choi l'Austria ci soprafa-celSS? che questa essendo la sua ferma opinione, egli avrebbe Gatto questione di Gabinetto di non:.lasciarci soli.
Questo avveniva ai primi giorni dì maggio*, e:benché Vmter-I pret;aane chi* ìì conte di Bismnrck dava al trattato rasticurassc assai poco il, generale La Marmor pure egli vi;si .luantejue fedele con una lealtà ohe si può chiamar eroica, ora velie la sincerità-politica è diventata una virtù sopmiinaturale. È noto ie si di magato: il Qapo: 4el ' (5overu;o italiano fu : sorpreso da onoftertn di cessione del Veneto all' ftalia alla sola éondbioue, in e*tfspebiÌyo, della semplice neutralità da porte òU questo : Sii qnepto un ino-monto terribile) scrive Stefano .Ialini, imperot-ehe era tppunto in quel torno-, 6u ali ardori: belUcow del .Governo prwsiaw del mese dM umrxo era successa, da parte del medesimo, mu singolare freddezza, o che il conte di Rismarck aveva voluta soUUixzare sull'interpreta/jone del trattate segreto, Jfarse in altra tempi, non sarebbero mancati uomini <U Stato da:, posti in eircOtì-auzo svmùji non avrebbero avuto scrupolo dì accettare quella splendida offerto.