Rassegna storica del Risorgimento

FOSCOLO NICOL?
anno <1935>   pagina <507>
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LIBRI E PERIODICI
FRANCO VALSECCHI, L'assolutismo illuminato in Austria e in Lombardia. Voi. II: La Lombardia, Parte la: La politica interna; Bologna, Zanichelli, 1934-XLT, in 8, pp. 344.
Nel primo volume della sua opera (I Domini ereditari, 1931-LX, pp. 296) l'A. aveva esaminato il fenomeno dell'assolutismo austriaco nel suo svolgersi sul terreno storico d'origine e nei vari aspetti della politica: interna, economica, estera. In questo secondo volarne l'A. tratta dell'argomento che, come Italiani, ci interessa più da vicino. Fedele alla suddivisione adottata in quella parte generale della sua opera, l'A. avrebbe volato esaurire l'esame propostosi con una visione integrale della vita politica anche per quanto riguarda la Lombardia; ma ha finito col rassegnarsi alla ripartizione per non congestionare in un macchinoso volume un ammasso eterogeneo di fatti e di pen­sieri (p. 3). Perciò abbiamo in questa parte la trattazione sulla politica interna, in Lombardia.
Le pia cbe trecento pagine del volume sono ordinate in sei ampi capitoli, che per la densità delle informazioni, per l'organamento del pensiero conduttore, perla copiosità dei richiami ai documenti, ecc., potrebbero rappresentare ognuno una mono* grafia in argomento. I fondamenti e i precedenti storico-politici dello Stato di Milano e l'esame sui caratteri della dominazione spagnola (I capitolo: Statu quo); la domina­zione austriaca e l'opera riformatrice che, iniziata alla meglio da Carlo VI, è svolta con ben altra scelta di mezzi e visione dei fini da Maria Teresa (II, Ordine nel disordine); l'innesto, nell'opera della grande imperatrice, del pensiero e dell'azione dei rifor­matori lombardi (ILI, L'innesto filosofico); il quarantennio 1740-1780, cioè il perìodo del felice equilibrio tra la saggezza realistica e realizzatrice della Sovrana e l'acuto spirito innovatrice degli intellettuali lombardi suoi collaboratori (IV, Politica e Filosofia); il decennio di Giuseppe II, 1780-1790 che vede aprirsi, tra l'assolutismo rigido ed astratto del dominatore straniero e il pensiero italiano, un dissidio che il tempo e gli eventi faranno sempre più insanabile (V, Filosofia e politica); e, infine, il breve regno di Leopoldo II (1790-1792), caratterizzato da una cauta rettifica dell'estremismo giu-seppino (VI, Il bilancio dell'illuminismo) tale si presenta l'impalcatura, solida ed armonica, del libro del Valsecchi; solidità ed ausonia che trovano una rispondenza nell'interno della trattazione.
In questo volume, l'A. si è proposto l'esame, il più possibile completo e preci E O, di quella pacifica rivoluzione, durata mezzo secolo, che trasformale istituzionilombarde; si è cercato di individuare le forze che la animano, uomini, idee, ecc. (p. 3).
Rivoluzione: giacché non è detto che per sconvolgere un ordine costituito siano proprio indispensabili le barricate o le esecuzioni à la lanterne. Ed è bene una rivolu­zione quella grande crisi che precede la crisi rivoluzionaria e gareggia con lei nella formazione dello Stato moderno (VALSECCHI, op. cit., voi I, p. 4), cioè il cosi detto t periodo delle riforme , che, da una parte, investe iure dominii la Lombardia, movendo dal centro propulsore di Vienna; ma, dall'altra, e nel suo interno, prende vita, per cosi dire, ipso iure, in Lombardia, pei fermenti cioè che sono di schietta origine nazionale.
I limiti di questa recensione non ci consentono di fermarci, come por si vorrebbe, sa le premesse generali , come dice l'A., cioè su l'assolutismo e l'illuminismo, nella teoria e nella prassi. Accenniamo di sfuggita che fu l'esigenza di creare con l'unità po-litico-anmiiniBt ra ti va l'unità di uno Stato che mancava di una tradizione storica, di un costume, di una lingua, di ima fede che fossero comuni olle varie stirpi, che spinse Maria