Rassegna storica del Risorgimento

FOSCOLO NICOL?
anno <1935>   pagina <520>
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Vita dell'Istituto
riuscita del Congresso stesso, prosegue una attiva e felice opera di propaeand mezzo della stampa. Segnaliamo fra i tanti l'articolo apparso nel Resto del C V** del 27 agosto n. s., nel quale si rievocano le vicende di questo che è tra ' " benemeriti Comitati del nostro Istituto. u
e Il giorno 13 giugno 1908 il nostro giornale stampava la notizia che, il 12 de­cedente, ricorrenza della definitiva liberazione di Bologna dal giogo austriaco n il sala delle Commissioni, in Municipio, per invito diramato dal senatore Dallolio d'incarico della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento, residente a Milano* s'erano adunati vari membri della Società stessa, appartenenti a Bologna ed alle Provincie di Romagna. Chi non aveva potuto intervenire, aveva mandata la propria adesione. Fra costoro, il pro-sindaco marchese Giuseppe Tanari, che si trovava a Roma pel suo ufficio di deputato, il conte Francesco Cavazza ed il sindaco di Cesena
Furono presenti a quel primo appello 16 soci, sopra 31 iscritti, e presiedette il senatore A. Dallolio. Il quale espresse lo scopo della riunione, che era quello di costituire il Comitato Romagnolo della Società, a somiglianza degli altri Comitati regionali, già esistenti a Milano, a Torino, ecc. Tali Comitati avevano per fine di curare, nel miglior modo, il conseguimento degli scopi sociali; e cioè di promuovere la conoscenza e la diffusione della storia del nostro Risorgimento, mantenendo vivo e fortificando così il sentimento di devozione alla patria, e la coscienza del dovere e dell'interesse, che ogni italiano ha, di conservare ed integrare le preziose conquiste compiute, con tanto sacrificio, dai nostri padri. Dichiarata dall'assemblea avvenuta la costituzione del Comitato Romagnolo, fu approvato all'unanimità il relativo sta­tuto. Poscia il presidente, con vivo compiacimento, diede comunicazione di una nobile lettera del prosindaco marchese Tanari, in cui si annunciava l'intendimento di proporre, come fu proposto, poi, al Consiglio comunale di bandire un concorso per una pubblicazione storica relativa alla rivoluzione del 1859, con premio da assegnarsi il 12 giugno 1909, 50 anniversario della liberazione di Bologna dallo straniero. H primo Consiglio direttivo risultò composto del presidente senatore Dal­lolio, del vice-presidente prof. Pio Fafletti-Fossati e dei consiglieri avvocato Eugenio Jacchia, del senatore Pier Desiderio Pasolini, del cav. Dino Pesci e del sindaco di Ferrara. Il prof. Albano Sorbelli ebbe l'incarico di far da tesoriere; e il cav. Fulvio Cantoni da Segretario.
ce In quell'anno e negli anni successivi, come si rileva dai verbali rimastici, si fecero frequenti adunanze ed assemblee, nelle quali si trattò di dar sviluppo aDa Socie dendo
tare la locale sezione della Dante Alighn secondaria ad iscriversi al Comitato, facendo rilevare, oltre i vantaggi che procura le qualità di socio, anche l'importanza morale che acquistava l'appoggio dato ad un Sodalizio come quello che allora s'era costituito, con alto senso patriottico e scien­tifico, anche a Bologna.
Il prof. Giovanni Natali, su queste stesse colonne, il 24 agosto n. s., ha narrato la storia, le vicende, e le benemerenze del Comitato Bolognese, chiamato, prima roma­gnolo , poi emiliano-romagnolo , estendendosi a tutta la regione ed avendo soci in ogni sua parte, t
Compiuta la riforma degli Istituti storici dal Quadrumviro e Ministro deUa Educazione Nazionale S. E. il sen. Cesare M. De Vecchi Conte di Val Cfanon, anche la Società Nazionale ha subito un profondo cambiamento tanto nel suo spirito come nella sua composizione.
f Tutti sanno che l'impulso dato al sodalizio da S.E. De Vecchi ha serrato ringiovanirlo, ad isveltirlo, a rinnovarlo. L'attuale Ministro dell'Educazione Razio­nale si propone un grande scopo: che la storia nostra, quella che ci rende fieri d ess