Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno <1935>   pagina <529>
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 529
costituzione belga del 1831 a dare quadri, indirizzo e. sbocco alla fase costituzionale italiana di quel medesimo 1848.
Tale derivazione dalle carte franco-belghe del 1830-31 vien da molti rinfacciata quale vizio d'origine ai nostri Sta­tuti quarantotteschi. Vizio o difetto comunque scusabile. Per parare alle pressioni dei liberali e più all'agitazione della piazza, urgeva non solo promettere ma prontamente sfor­nare e promulgare i concessi Statuti; né si poteva trascurare la necessità, profondamente sentita in tutta la penisola, di dare indirizzo uniforme al movimento costituzionale italiano.2)
Di fronte a tale situazione, comprensibile che Principi e Governi poco pensassero a guardarsi ad un' imitazione anche eccessiva3* di quelle carte francobelghe che più s'acco­stavano al modello vagheggiato dalla maggioranza.
Smaltita così una generica critica preliminare passiamo ad esaminare nel suo processo fomativo, nel contenuto e nei suoi specifici caratteri la più interessante ed originale fra le carte costituzionali del nostro quarantotto: lo Statuto concesso da Pio IX il 14 marzo.
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Il 1847 era stato un anno di dimostrazioni, di luminarie, di espansioni sentimentali fra popoli e principi, in Toscana, in Piemonte, a Roma. Alla corrente avevano resistito l'Au­stria, i duchi di Parma, di Modena, il Re di Napoli.
Nel '48 cambiò la situazione. Il 12 gennaio i Palermitani si rivoltano contro il governo di Napoli e i soldati borbonici
i) La costituzione belga era reputata a quei tempi la più liberale d'Europa.
2) Su questo punto importantissimo avremo più volte occasione di ritornare.
3) jxjon ci si limitò a ricalcare i supremi principi informatori uè poteva esser diversamente ma ai copiarono spesso alla lettera articoli interi dall'una e dal­l'altra costituzione.