Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno
<
1935
>
pagina
<
530
>
530 Leo Wollemborg
sono battuti dopo dieci giorni. La rivolta si diffonde in tutta l'isola. E poiché Ferdinando II non si sente sicuro neanche di Napoli concede una costituzione il 29 gennaio.
Nello Stato pontificio, in Toscana, in Piemonte i liberali chiedono essi pure la Costituzione. Carlo Alberto, ricalcitrante si decide a darla l'8 febbraio ed affida il ministero a Cesare Balbo. Il 17 febbraio il Granduca di Toscana segue l'esempio . *>
E il Papa? g I
Proprio sull'ultimo scorcio del 1847 (esattamente il 30 dicembre) era stato pubblicato a Roma un Motu-proprio sul Consiglio dei Ministri.2) che nel suo art. 7 toccava direttamente il più arduo e caratteristico problema che si potesse presentare per la nuova organizzazione degli Stati pontifici quale l'auspicava la corrente moderata nel nome del Papa riformatore: il problema della partecipazione dei laici al governo dello Stato. 8*
Possiamo a questo riguardo riprendere utilmente le parole della Bilancia in un suo articolo del 4 gennaio dedicato appunto al recentissimo Motu-proprio:
Una questione... era divenuta da molti anni e, se se ne vuole la data, dal '14 in poi, fondamentale per tutti i partiti dello Stato pontificio. Si voleva dagli uni la secolarizzazione delle alte cariche dello Stato,
1) E. VEBCESI, Pio IX; Corbaccio ed., Milano 1930, p. 89.
2) Sui precedenti della questione del Consiglio dei Ministri, vedi Appendice, pp. 63-67.
3) Il Farini (Lo Stato Romano dall'anno 1815 al 1850; Firenze, Le Monnier, 1853, 3* ed. II, p. 283 e seguenti) cosi si esprime a proposito del Motu-proprio del 30 dicembre: uno degli atti più importanti del pontificato, quello cioè per cui il potere esecutivo ebbe costituzione degna d'uno Stato civile, nuovissima pel pontificio . Infatti in quell'Atto da un lato il citato art. 7 sanciva, che i Ministri potevano non essere Cardinali (ad eccezione del Presidente Segretario di Stato); e cosi secondo le parole dello stesso Farini lasciavasi vedere non aperta ma socchiusa la porta a laici ; d'altra parte era chiaramente affermato il principio della responsabilità ministeriale non solo innanzi al Principe... ma innanzi al pubblico il quale può dir avere una rappresentanza nella Consulta di Stato e nella Stampa onestamente ubera (dal Contemporaneo in data 11 gennaio in commento del Motu-proprio sul Consiglio dei Ministri). Vedi contea: G. LA FARINA, Storia d'Italia dal 1815 al 1850, 3 voli.; Milano, Guigoni, 1863, 2* ed., voi. II, pag. 109.