Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno
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1935
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pagina
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533
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Lo Statuto Pontificio nel quadro costituzionale del 1848 533
Soggiunge lo Spada un elenco dei principali campioni delle tre fazioni o categorie e conclude non senza una sua modesta ironia:
Del resto, limiti precisi non posson darsi, perchè ciascuna categoria può confondersi o compenetrarsi coll'altra, cosicché si ponga pure ognuno ove meglio credesi, che ciò poco monta, e forse molti non saprebbero essi stessi ove collocarsi .l)
E il Minghetti uno degli alfieri di quella tendenza moderata clie mantenendo il governo pontificio mirava ad introdurvi moderne forme rappresentative 2) fin dal principio dell'era delle riforme teneva a metter in rilievo la
differenza d'opinione fra il partito moderato... e il partito che allora chiama vasi esaltato e che si componeva di due elementi diversi: l'uno sincero formavasi degli impazienti di miglioramenti maggiori e più rapidi, l'altro subdolo, mirando a fine di rivoluzione faceva si arma di ogni concessione per gridar alto e spargere confusione di pensiero e tumulto popolare 3)
Infine e dal lato opposto, due interessantissime testimonianze.
La prima ci viene offerta dalla corrispondenza di monsignor CorboliBussi, una delle figure più giovenilmente vivaci e intelligenti della Corte pontifìcia.4)
1) G. SPADA, op. cit., I, p. 46.
2) Caratteristico in questo senso un Appunto dello stesso Minghetti (Ricordi, I, p. 209) che riguarda il classico problema della secolarizzazione dello Stato pontificio: H punto fondamentale a cui bisognerebbe tendere è la separazione dell'amministrazione temporale dalla spirituale: due gran fiumi che usciti dalla stessa fonte subitamente si dilungassero. Se non che vuol dirsi, che questo concetto non era poi cosi ardito come può parere, anzi riscontravasi ed era fondamento precipuo nel Memorandum delle Potenze fin dal 1831 .
3) M. MINGHETTI, Miei Ricordi, 3 voli.; Roux e C. ed., Torino 1888, voi. I, p. 237. *) Del Corboli-Bussi ci dà il FAHINI (op. eit., II, p. 230) un ritratto che forse
risponde più ai sentimenti manifestati nel 1848-49 dal C. B. medesimo anziché a quelli che si riscontrano nella surrjportata lettera del 1831:
Monsignor Corboli, giovane di nobili spiriti, di intemerata vita, di buon ingegno, religioso e pio quant'altri mai, versato negli studi teologici non solo, ma nelle discipline politiche ed economiche, era allora singolarmente caro a Pio IX: egli era uno de' pochissimi ecclesiastici, no de* pochi uomini di Corte, i quali amassero sinceramente lo accordo della religione colla liberta, e desiderassero alzare il papato al patronato dell' Italia indipendente; monsignor Corboli era un amico e consigliero
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