Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno
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1935
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pagina
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534
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534 Leo Wollemborg
Due fra le sue lettere hanno qui particolare riscontro Nell'una a> egli si rappresenta nella sua carica di sosti! tuto alla Segreteria di Stato come oggetto dell'odio e degli attacchi di due fazioni.
Queste due fazioni son quelle che non vogliono la riforma dello Stato, né vogliono concessione alcuna alle tendenze universali del secolo. L'una non le vuole perchè i disordini antichi le fruttavano danari e potenza; l'altra non le vuole perchè vuole che il Governo pontificio cada, e sente bene che, se si riforma a tempo, non cadrà .
In un'altra lettera anteriore di parecchi anni*)
prendendo lo spunto dalla repressione dei moti del 1881 Corboli-Bussi espone principi e convinzioni che dovevano correr comuni fra i rappresentanti illuminati delF opinione religiosa e conservatrice e che per questo ci sembra utile riportare integralmente.
Un breve excursus storico per dimostrare fatti alla mano come il governo monarchico puro sia a tutti gli altri preferibile; e il Corboli-Bussi prosegue:
Nell'affare poi della nostra rivoluzione, non si trattava solamente di cambiare il governo di monarchico in costituzionale, si trattava, a dirittura, di togliere ogni sovranità al Papa, di eseguire appuntino quel gran decreto: Il gran pescator torni alla rete ... E questo io non so quanto fosse giusto. Il dominio dei Papi è una donazione, cioè un complesso di donazioni di vari principi a prò remedio animae suae ... Dunque sono non donazioni semplicemente, ma legati: e rispettare 1 legati dei defunti è un dovere sacrosanto... Ma quando pure il dominio pontificio fosse un'usurpazione, io sostengo che, ora, non si potrebbe più considerare come tale perchè nove secoli l'hanno autenticata... Finalmente voglio pur essere di manica larga e concedere che quel decreto del conte Alfieri corra per giustizia; ma non posso accordarmi con lui quando dice che, eseguita la sua sentenza, Italia c'è . L Italia
degno di un pontefice santo, dina principe riformatore, di Pio IX augusto rigeneratore
dell'Italia . Sulla figura del C. B. avremo occasione di ritornare a proposito della parte
da lui sostenuta nella Commissione ecclesiastica incaricata dellaredaaione dello S*JJJ.
Al nonno materno Serafino Sommi in data 13 luglio 1847, op. dì., pp. 3',3B'
a) Lettera a Giuseppe Avogadro in data 6 aprile 1831, p. * pp. 9-13.