Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
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1935
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538
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538 Leo Wollemborg
un radicale sommovimento, una ondata di fondo rovino e sovvertitrice. Fu eletto invece quasi d'improvviso il cardinale Mastai Ferretti, marchigiano, relativamente giovane e poco noto, ma quel poco in senso piuttosto mite e liberale. E quando i primi suoi atti fino alla troppo celebre amnistia parvero confermare le speranze e le dicerie accentuare il contrasto col precedente pontificato, quale meraviglia se il nuovo Papa si trovò d'un subito sospinto e trascinato sulla cresta dell'ondata novatrice?
E da quel momento in Roma che sempre più nel corso di quegli anni tempestosi venne prendendo nel movimento dello Stato pontificio una posizione e una preponderanza analoga a quella di Parigi nelle rivoluzioni francesi in Roma due elementi balzano contrapposti in primissimo piano: la personalità di Pio IX, la massa del popolo romano. Fra l'uno e l'altro: idillio, contrasti, lotta; incomprensione soprattutto e malintesi, coscienti o incoscienti, involontari e provocati.
II. U
L'equivoco si disegnò immediato.
Ai primi accenni di riforma, anzi alle prime dicene e promesse, una strana improvvisa cecità accomunò liberali e reazionari. Tanto tesa e carica l'atmosfera, tanto desta e sovreccitata la sensibilità negli opposti partiti che dimenticlu della natura del papato e del principato ecclesiastico tutto sperarono gli uni, tutto temettero gli altri dall'intrav-viso fantasma di un Pontefice riformatore e liberale. Era pur quella la sola incognita che il Principe di Metternich confessava in quei giorni di non aver saputo prevedere e calcolare.
Ma in realtà, non su questo punto il vecchio diplomatico doveva rimproverarsi d'impreveggenza o d'incomprensione dei
*) G. LA SABINA, op. duA II, p. 21.