Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; STATO PONTIFICIO ; STATUTI
anno <1935>   pagina <544>
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544 Leo Wollemborg
scopo: abbattere e rovesciare il Papato. All'inganno dei ri luzionari si lasciarono prendere e il Pontefice lieto delie siasmo popolare e delle proteste di fede, e i Romani esultanti e inneggianti senza troppo rendersi conto delle conseguenze e del vero significato delle loro stesse grida e dimostrazioni Troppo tardi il Papa, fatto accorto del pericolo, volle porvi riparo: troppo violento ormai l'impulso del moto, troppo naturale che il popolo, strappato di colpo alle illusioni ar­tificiosamente alimentate, passasse di fronte al sovrano dal­l'entusiasmo alla freddezza, dalla freddezza all'odio. Sgom­bra ormai la via ad un'esplosione anarchica: il primo mi­nistro del pontefice fu ucciso proditoriamente; il papa fuggì; venne il governo provvisorio e finalmente la repubblica, ch'era la meta voluta e il punto di fermata... .2)
Quanto di vero, quanto di travisato, quanto di snaturato soprattutto nella colorita esposizione dello Spada?
Certo all'opera delle sètte egli attribuisce un'influenza e un machiavellismo eccessivi. Nei primi tempi di Pio IX, gli entusiasmi e le dimostrazioni per il Pontefice furono in­dubbiamente sinceri: l'esplosione improvvisa e la spropor­zione fra gli atti del Papa e gli applausi che li accompagna­vano, non sono che la logica conseguenza dell'ipertensione dell'atmosfera che precipitava verso ogni minimo varco creduto capace di alleggerire la intollerabile pressione.
Piuttosto quelle dimostrazioni un giocattolo nelle mani del popolo inconscio e festante potevan divenire un arma davvero pericolosa. In Vaticano parvero averne subito un barlume: poche ore dopo la dimostrazione per l'amnistia (19 luglio 1846), esce una notificazione della Segretena <U Stato che con chiare parole esorta i Romani alla moderazione anche nelle dimostrazioni di giubilo.2* Poi tutto ricade
I SPADA, op. cù.f III, p. 751. Sugli scopi delle dimostrazioni e l'opera elementi estremisti, vedi un accenno in SCHMIDLIN, op. cit., II, p. 29.
2) ANTONIO MONTI, Pio IX nel Risorgimento italiano; Bari, Laterza, i